Come riportato da Tuttoc.com, il Brescia Calcio non si arrende alla penalizzazione di quattro punti inflitta in primo grado, che ha sancito la retrocessione in Serie C, e annuncia battaglia in appello. A guidare l’offensiva legale è l’avvocato Giorgio Altieri, che punta il dito contro tempi e modalità del procedimento.
«Prendiamo atto della sentenza, ma non la condividiamo», ha dichiarato Altieri a Brescia Oggi. «Presenteremo appello con motivazioni molto ferme. Avremmo avuto diritto a tempi di difesa previsti dalle normative federali. Non quelli ordinari – che peraltro non abbiamo mai richiesto – ma nemmeno tempi così compressi come quelli concessi.»
Altieri contesta anche il merito del provvedimento: «La sintesi della nostra discussione non rende giustizia a quanto sostenuto il 29 maggio. Se avessimo avuto più tempo, certi argomenti li avremmo esposti per iscritto. Inoltre, alcuni interrogativi sollevati non hanno trovato alcuna risposta nella sentenza. Le nostre tesi difensive, semplicemente, non sono state comprese.»
Il club resta dunque in trincea, deciso a ribaltare il verdetto in secondo grado e a evitare l’incubo della Serie C.














