La società Latina Calcio 1932 rompe il silenzio e replica ufficialmente alle ipotesi emerse su alcune testate di settore, secondo cui avrebbe potuto utilizzare crediti di imposta inesistenti per saldare i debiti fiscali legati alle scadenze federali del 16 febbraio e del 16 aprile.
In una nota, il club smentisce categoricamente qualsiasi operazione irregolare, precisando di non aver mai acquistato crediti fiscali a titolo oneroso, ma di aver ricevuto in passato crediti d’imposta come forma di pagamento per contratti di sponsorizzazione.
Il Latina sottolinea inoltre che tutti i crediti acquisiti sono stati certificati e asseverati da una primaria società di revisione, che ne ha verificato l’autenticità e la piena conformità alle norme vigenti.
A rafforzare la legittimità dell’operato, la società ricorda che sia la Co.Vi.So.C. che l’Agenzia delle Entrate hanno effettuato controlli senza riscontrare alcuna anomalia né emettere rilievi. “Il Latina Calcio 1932 ha sempre agito nel rispetto delle normative federali, fiscali e tributarie”, conclude la nota del club pontino.













