Il Brindisi, quarto in classifica a 16 punti, si prepara a sfidare il Taranto in Coppa Italia con un bilancio in campionato che delude più di quanto non sorprendesse: in otto partite ha raccolto 4 vittorie e 4 pareggi, senza sconfitte, ma con un rendimento al di sotto delle aspettative rispetto al potenziale offensivo e alla costruzione di squadra già avviata da tempo.
In casa, il Brindisi ha vinto 2 partite e pareggiato altrettante, segnando 9 gol e subendone 2; fuori, stesso bottino di punti, con 6 gol fatti e 1 subito. Nonostante questi dati, il gioco prodotto finora non ha convinto appieno, e le difficoltà emergono soprattutto nei momenti decisivi: la squadra non è ancora riuscita a fare il salto di qualità necessario per competere davvero con il Taranto.
Il match di andata, giocato alcune settimane fa, si era chiuso 0-0. Ora, con la formula “dentro o fuori”, un pareggio senza reti porterà direttamente ai rigori, mentre qualsiasi altro pareggio favorirebbe i rossoblù grazie al gol in trasferta. Sulla carta il Brindisi ha qualità superiori, ma i numeri e le prestazioni recenti non ne garantiscono il passaggio del turno.
Il problema potrebbe risiedere anche nella gestione tecnica: Ciullo, allenatore del Brindisi, non ha lasciato un buon ricordo a Taranto e sembra non aver sfruttato al meglio un organico teoricamente di valore superiore rispetto alle concorrenti. Durante il match di andata, alcune dichiarazioni della dirigenza brindisina hanno suscitato rumore mediatico e critiche per la comunicazione poco ottimale, indipendentemente dal tipo di campionato.
In Coppa sarà quindi il momento della verità: il Brindisi dovrà dimostrare sul campo che la squadra è all’altezza delle ambizioni, altrimenti i numeri, fin qui più apparenti che concreti, resteranno solo statistiche senza sostanza.














