RASSEGNA STAMPA DEL 21 AGOSTO 2023 – CORRIERE DELLO SPORT
di Christian Marchetti
Piazza degli Eroi, la centralissima e bellissima Hosok tere, è anche la piazza dei fantasmi.
Quei fantasmi che fanno paura ai bimbi monelli, mica gli spettri che ha dovuto affrontare Antonella Palmisano per arrivare al bronzo nella 20 km di marcia.
«La medaglia è per il mio allenatore Patrick Parcesepe – dice la 32enne tarantina di Mottola – perché in due anni ha tutelato la persona più che l’atleta. È arrivato persino a indirizzarmi eventualmente a una carriera lontana dalle gare. E stato realista, ha visto che i miei problemi fisici, sopraggiunti dopo l’oro ai Giochi, non si risolvevano e non sono ancora spariti. Dunque adesso voglio dirgli che l’atleta c’è ancora e, con lei, anche la persona».
BRONZO. Piazza degli Eroi. Il sorriso di Antonella Palmisano esorcizza la solennità del luogo. Il fiore tra i capelli, le unghie tricolori, la bandiera sulle spalle. Sembra incredibile: medaglia di bronzo dopo una gara tutta cuore, sempre nel gruppetto delle migliori. Sempre, anche all’undicesimo chilometro, quando urta una boa, la caviglia destra fa un giro che mette paura, Antonella cade. Si ritira?
No, i fantasmi vanno affrontati.
«La caduta proprio non me l’aspettavo, ma mi è servita. In quel preciso momento ho rivisto gli ultimi due anni. I problemi fisici dopo la 20 chilometri olimpica, l’operazione all’anca, tutta la fatica per ristabilirmi. Ho trascorso momenti in cui non vedevo più la luce e in cui Patrick cercava di svegliarmi, mi chiedeva cosa volessi fare».
Poi tutto si sposta a Piazza degli Eroi. Dove, al diciassettesimo chilometro, la spagnola Maria Pèrez scappa dal gruppetto delle migliori, l’australiana Jemima Montag prova a starle dietro e Palmisano si mette a trainare ciò che resta del gruppo; marcata a fatica dalla campionessa mondiale sui 20 e sui 35 l’anno scorso, la peruviana Kimberly Garcia Leon, che alla fine sarà quarta.
ABBRACCIO. Finisce con Perez che vince in 1h26:51, Montag d’argento con 1h27:16 e Antonella che chiude con sei secondi sulla peruviana. Ventesima la mamma Eleonora Anna Giorgi, ventiduesima la campionessa italiana Valentina Trapletti.
Quella di Antonella è la diciottesima medaglia azzurra dalla marcia ai Mondiali, l’ottava di bronzo. In tutto, considerando l’argento di Fabbri dell’altro ieri nel peso, i podi complessivi sono 49. Maria Perez si ferma sul traguardo e abbraccia Antonella. La scena dice tanto. Secondo Antonella «dice tantissimo dell’atletica. Siamo avversarie, ma solo in gara. Maria mi ha sempre scritto, anche quando mi sono operata mi è sempre stata vicina. Un’amicizia forte fuori come è forte la rivalità quando lottiamo per le medaglie».
A Casa Italia c’è proprio Leonardo Fabbri che allarga le braccia per un abbraccio. «E come faccio ad arrivare fin lassù?», scherza lei. Certo che scherza, lo sa bene come si scalano le montagne.
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