Rosario Campana, allenatore del Gragnano che attualmente occupa la tredicesima posizione in classifica, ripercorre lo sfortunato match contro il Cerignola e ad inizio intervista ci tiene a fare una premessa:
“Voglio precisare che parlerò esclusivamente di calcio, evitando di fare ulteriori polemiche. A caldo ho detto e scritto quello che tutti sanno ed oltre il danno abbiamo ricevuto la beffa che è rappresentata da una multa e dallo stadio a porte chiuse. Proprio per questo non voglio penalizzare ulteriormente la mia società con frasi sconvenienti”.
Passiamo, dunque, direttamente al calcio giocato. Al di là del risultato, che segnali le ha dato la sua squadra contro il Cerignola?
Abbiamo preparato la partita in maniera classica, cercando di mettere in difficoltà gli avversari e per larghi tratti ci siamo anche riusciti. E’ logico che trovandoci di fronte ad una squadra che è tra le accreditate alla promozione, non abbiamo avuto vita facile ma in base al computo delle azioni penso che il pareggio fosse il risultato più giusto. E’ inutile nascondere il fatto che siamo stati penalizzati da una decisione errata ma come sbagliano gli allenatori, i calciatori o i giornalisti possono sbagliare anche gli arbitri. Vedere il pareggio sfumare così è stata una vera batosta non solo per quello che poteva essere un bel risultato contro una grande squadra e che avrebbe mosso la nostra classifica, ma anche per la mancata gratificazione per una grande prestazione che avrebbe giovato al morale della squadra. Da martedì, però, abbiamo cancellato il passato per prepararci al meglio alla prossima gara.
Proprio a proposito della gara di domenica prossima contro il Bitonto: come la sta preparando e che match si aspetta?
Ci stiamo avvicinando alla partita come facciamo di solito, con la massima concentrazione e serenità. Abbiamo delle assenze importanti: Gassama è fuori da qualche settimana per un problema al ginocchio e per noi può essere un handicap perchè oltre ad essere under, rappresenta un giocatore di altissimo livello che in futuro può ambire a palcoscenici importanti. Per di più domenica scorsa c’è stata l’ulteriore beffa della squalifica di Chiariello che è stato espulso ingiustamente. Affronteremo una squadra che sulla carta è nettamente superiore a noi, ma sono tranquillo perchè so che i ragazzi daranno il massimo come sempre e ce la metteranno tutta per fare risultato.
E’ soddisfatto dall’andamento della sua squadra fino a questo momento?
Siamo una squadra composta da tre giocatori scafati, con Martone che può essere considerato il più esperto del gruppo, ma per il resto potremmo tranquillamente disputare il campionato Juniores. L’età media della rosa è di diciannove anni e mezzo, quindi posso solo essere soddisfatto dell’andamento dei miei ragazzi, indipendentemente dai risultati acquisiti che talvolta sono influenzati da episodi. Abbiamo dimostrato di potercela giocare con tutti e mi fa molto piacere avere i complimenti dagli addetti ai lavori che ci seguono. Ogni settimana mi stupisco per la voglia e la costanza che mettono i ragazzi in campo.
Tre settimane fa ha affrontato il Taranto, che considerazioni ne ha tratto e che risultato può raggiungere al termine della stagione?
Fa sicuramente parte dell’élite del girone. Se la sta giocando con Cerignola e Picerno che gli stanno dando del filo da torcere e in base agli investimenti fatti avrei visto bene anche Bitonto, Savoia e Altamura che però sono leggermente più distaccate in classifica. Penso che il Taranto sia favorito per il fattore pubblico, che in questa categoria ha pochi eguali e può spingere la propria squadra alla vittoria finale.
Quali sono i fattori che stanno facendo la differenza nella stagione del Taranto?
Il Taranto può contare su un allenatore che si sta esprimendo al meglio e sta contribuendo ad entusiasmare ancora di più questa meravigliosa piazza. La squadra è stata allestita in maniera eccellente ed ho apprezzato la sagacia e l’intelligenza che hanno avuto gli operatori di mercato nel puntellarla dove ce n’era bisogno. Se posso scegliere il mio giocatore preferito di questo Taranto penso che sia senza ombra di dubbio Vito Di Bari. Senza nulla togliere al resto della rosa che è di primo livello, a mio parere Di Bari è un lusso sia per la sua intelligenza tattica, che per le sue qualità tecniche. Vedendolo giocare si nota subito come riesca a rendere facile ciò che non lo è affatto, solo i grandi giocatori danno questa sensazione in campo.
Gabriele Campa














