Il verdetto del Giudice Sportivo arriva con il peso di una sentenza destinata a segnare profondamente il futuro immediato del Taranto. Le decisioni adottate dopo gli episodi verificatisi al termine della finale playoff contro il Gladiator raccontano un pomeriggio degenerato ben oltre i confini della tensione agonistica.
Le immagini e i referti descrivono fumogeni accesi e lanciati sul terreno di gioco, bottiglie scagliate dagli spalti, cancelli forzati e un’invasione di campo culminata nell’aggressione a un calciatore della stessa formazione rossoblù. Una sequenza di fatti che ha spinto il Giudice Sportivo ad applicare sanzioni durissime, aggravate anche dalla recidiva specifica contestata alla società ionica.
Ancora più severo il provvedimento nei confronti del dirigente Daniele Petrosino, ritenuto responsabile di aver fatto ingresso sul terreno di gioco senza essere presente in distinta, strattonando il Quarto Uomo, tentando di colpirlo con una testata e schiaffeggiandolo al volto. L’ufficiale di gara ha riportato lesioni giudicate guaribili in cinque giorni.
La delusione per una promozione sfumata può spiegare il clima di amarezza, ma non può diventare una giustificazione. Il calcio vive di emozioni e rivalità, ma perde la propria essenza quando il dissenso si trasforma in violenza fisica. Le sanzioni inflitte rappresentano ora un monito severo e impongono una riflessione profonda a tutto l’ambiente.
TARANTO-GLADIATOR, TUTTI I PROVVEDIMENTI DEL GIUDICE SPORTIVO E LE MOTIVAZIONI
TARANTO 2025 SSD ARL (Società)
- Squalifica del campo di gioco fino al 15 novembre 2026;
- Gare da disputare in campo neutro e a porte chiuse;
- Ammenda di 6.500 euro;
- Penalizzazione di 2 punti in classifica da scontare nella stagione sportiva 2026/2027.
Motivazioni: per avere propri sostenitori introdotto nel corso del primo tempo 16 fumogeni, dei quali 15 utilizzati nel settore occupato dalla tifoseria e uno lanciato sul terreno di gioco, unitamente a quattro bottigliette da mezzo litro semipiene. Al termine della gara veniva danneggiato un lucchetto e aperto un cancello della tribuna riservata ai sostenitori rossoblù, consentendo l’invasione del terreno di gioco. Alcuni tifosi rincorrevano e aggredivano fisicamente un calciatore della propria squadra, colpendolo con calci sul fondoschiena. Contestualmente, una persona identificata come dirigente della società strattonava con forza il Quarto Uomo, tentava di colpirlo con una testata e successivamente lo raggiungeva con un violento schiaffo al volto, provocandogli lesioni refertate con prognosi di cinque giorni. Inoltre, venivano lanciate sul terreno di gioco circa quaranta bottiglie d’acqua, piene e semipiene, da un litro e da mezzo litro. Sanzione determinata anche in ragione della recidiva specifica e della sospensione dell’attività agonistica.
DANIELE PETROSINO (Dirigente Taranto)
- Inibizione fino al 30 giugno 2030.
Motivazioni: pur non essendo presente in distinta, faceva indebito ingresso sul terreno di gioco dove strattonava con forza il Quarto Uomo, tentando dapprima di colpirlo con una testata e successivamente attingendolo con un forte schiaffo al volto. La condotta cessava grazie all’intervento del personale addetto alla sicurezza. L’ufficiale di gara riportava forte dolore e si recava al Pronto Soccorso, ottenendo una prognosi di cinque giorni.
DRAMANE KONATE (Taranto)
- Squalifica per 2 gare effettive.
Motivazioni: per avere rivolto espressioni offensive e spintonato un dirigente della squadra avversaria all’interno del tunnel degli spogliatoi.
GLADIATOR 1924 SSD ARL (Società)
- Ammenda di 400 euro.
Motivazioni: per avere propri sostenitori introdotto ed utilizzato quattro fumogeni nel settore loro riservato.
MARCO MIGNANO (Dirigente Gladiator)
- Squalifica per 4 gare effettive.
Motivazioni: per indebito ingresso sul terreno di gioco, protestando con fare minaccioso all’indirizzo dell’arbitro. Alla notifica del provvedimento disciplinare rivolgeva ulteriori espressioni minacciose al medesimo ufficiale di gara.
MAURIZIO BELLOFIORE (Massaggiatore Gladiator)
- Squalifica per 2 gare effettive.
Motivazioni: per avere rivolto espressioni offensive e spintonato un giocatore avversario nel tunnel degli spogliatoi.
SIMONE DE MARCO e LUIGI LIGUORI (Gladiator)
- Prima ammonizione con diffida.














