Nell’ambito dei servizi straordinari di controllo del territorio predisposti dal Comando Provinciale dei Carabinieri di Taranto, lo scorso weekend i militari della Compagnia di Manduria, con il supporto del Nucleo Cinofili di Modugno, hanno svolto una vasta operazione di prevenzione e sicurezza a Campomarino di Maruggio, località balneare particolarmente affollata durante il periodo estivo da cittadini e turisti.
L’intervento, inserito in un più ampio piano di intensificazione dei controlli nelle zone costiere e turistiche della provincia jonica, è stato organizzato con l’obiettivo di garantire elevati standard di sicurezza pubblica, contrastare fenomeni di degrado urbano e prevenire reati legati allo spaccio e al consumo di sostanze stupefacenti, soprattutto nei contesti di aggregazione giovanile e movida notturna.
Durante l’attività operativa, i Carabinieri hanno proceduto all’identificazione di oltre 100 persone e al controllo di numerosi veicoli in transito. Sono state inoltre eseguite diverse perquisizioni personali e veicolari, rese possibili anche grazie all’impiego dell’unità cinofila antidroga dell’Arma, che ha contribuito in maniera determinante al rinvenimento di sostanze stupefacenti.
Nel dettaglio, tre giovani sono stati trovati in possesso complessivamente di circa 5 grammi di hashish, detenuti per uso personale. I soggetti sono stati segnalati alla Prefettura di Taranto quali assuntori di sostanze stupefacenti. La sostanza è stata sequestrata e inviata al Laboratorio Analisi Sostanze Stupefacenti del Comando Provinciale di Taranto per gli accertamenti tecnici previsti.
L’impegno dell’Arma dei Carabinieri sul territorio resta massimo, con una presenza costante, visibile e capillare, non solo nelle ore notturne ma anche durante la giornata, attraverso pattuglie a piedi e automontate, controlli su strada, servizi antidroga e verifiche amministrative presso esercizi pubblici e attività ricettive.
I Carabinieri rinnovano infine l’invito alla collaborazione dei cittadini, fondamentale per individuare e segnalare situazioni sospette, nella consapevolezza che la sicurezza partecipata rappresenta un elemento essenziale per la tutela delle comunità e del territorio, specialmente in contesti a forte vocazione turistica.













