di Alessandra Carpino
S’inaugura con una trasferta mai banale, il dicembre del Taranto: i rossoblu sono attesi lunedì sera a Potenza, per l’ostico duello con la formazione lucana allenata da Franco Lerda, separata in classifica di cinque punti (18 contro i 23 collezionati dalla compagine ionica), in crisi d’identità e di risultati. L’auspicio di un epilogo d’anno solare equivale alla missione di ripristinare mentalità agonistica, stabilità tattica ed equilibrio nell’interpretazione delle partite, per gli uomini amministrati da Ezio Capuano: doti essenziali non solo per concludere positivamente il girone d’andata, ma anche per colmare le lacune e correggere le imperfezioni emerse in un novembre altalenante e privo di mezze misure. “Non ho mai cercato nelle assenze un alibi, invito sempre la dottoressa Sigrisi ad inviare la lista dei convocati perché non ho mai fatto pretattica: conviviamo continuamente coi problemi- ha dichiarato Ezio Capuano in occasione del tradizionale dialogo con la stampa, svoltosi nella tarda mattinata di domenica- Anche contro la Casertana annoveravamo due giocatori che non si erano allenati a sufficienza e che lo staff medico, che non smetto mai di ringraziare, ha ristabilito dopo gli attacchi di febbre alta nella notte”. “Contro il Potenza mancheranno gli squalificati Riggio e Bifulco ed è in dubbio Fiorani- ha confidato il trainer- Forse lo aggregherò al gruppo, ma è reduce da tre giorni privi di esercitazioni per qualche problema fisico. Dopo tanto tempo, Panìco sarà arruolato nonostante la condizione approssimativa; il suo rientro è una nota positiva. L’assenza è l’alibi del perdente e la fiducia verso i calciatori scelti è basilare per responsabilizzarli. Il Taranto consta di una rosa giovane e profonda”. Il dilemma risiede nella scelta del modulo in fase di non possesso palla: l’assenza reiterata di Bifulco, che a Potenza smaltirà l’ultimo dei tre turni di squalifica comminati in seguito all’espulsione contro il Sorrento, potrebbe essere mutuata nello schieramento titolare dell’estroso Orlando (per una riattivazione del tridente offensivo puro), così come in una replica di Romano sull’asse nevralgica, pronto ad avanzare da collante sulla trequarti alle spalle di Cianci e Kanoute. “Contro la Casertana, ho iniziato 3-4-3 optando per Romano affinché schermasse Proietti, un grosso giocatore per la categoria: la fase iniziale del flusso di gioco della compagine campana era concentrata su lui ed il mio intento era recuperargli qualche palla, come accaduto un paio di volte sullo 0-0. Purtroppo abbiamo fatto male nell’ultimo passaggio- ha spiegato Capuano- Proietti gestiva il possesso palla sul primo campo, quindi ho compiuto quella scelta: Romano, però, gli restava attaccato e non si apriva a sinistra, aumentando le difficoltà della squadra”. “Perché non ho schierato titolare Orlando? In occasione di ogni partita, per condizione o per tipo di strategia da adottare sull’antagonista, seleziono la pedina più idonea- ha precisato il trainer- Chiunque prende le decisioni è portato a sbagliare ed io agisco con convinzione: chi va in campo è perché lo merita, chi resta in panchina è per situazioni tattiche o per sofferenza”. Il mese di novembre non è stato particolarmente redditizio per il Taranto e l’esteso fattore casalingo non è stato sfruttato nel modo idoneo: “Non è mai bello quando si perde- è il bilancio di Ezio Capuano- A prescindere dal valore della Casertana, abbiamo offerto una prestazione deludente e qualche episodio l’ha condizionata, come l’azione vanificata da Kanoute. I campani hanno impattato in modo sicuro e noi siamo stati deficitari nella fase di lettura: non ci aprivamo bene e loro ci palleggiavano in faccia, soprattutto nella nostra zona sinistra difendente. Errori di valutazione e d’interpretazione: abbiamo sbagliato la gara”. “Affronteremo adesso un Potenza importante, la cui classifica è bugiarda: è un campionato difficilissimo, in cui si può vincere e perdere contro chiunque-ha avvertito lo stratega rossoblu- Il collega Lerda ha frequentato con me il Master quattordici anni fa, è un allenatore competente e sprecato per la categoria. I lucani diventano devastanti sul proprio campo: noi abbiamo preparato bene la partita, abbiamo bisogno di fare punti. Siamo convinti del valore del nostro gruppo, su un terreno sfortunato per noi, ricordiamo l’episodio sfavorevole dell’anno scorso (gol “fantasma” di Labriola, ndr): il Potenza è affamato di punti, in difficoltà sotto il profilo dei risultati. Sarà una partita aperta, una battaglia, complicata per entrambe”. Curiosità: il Taranto ha pareggiato solo due volte in questo primo periodo del torneo. “Dico sempre che si deve giocare in base al materiale che si possiede- ha commentato Capuano- La nostra formazione sta rispettando appieno le aspettative: ha lasciato qualche punto, ma è stata fortunata in alcune gare come a Francavilla. E’ giusto pagare un errore, così come definirsi forte portando l’episodio dalla propria parte: si pareggia meno perché si ha un atteggiamento totalmente diverso rispetto all’anno scorso”. “La squadra precedente aveva poca qualità: se l’avessi fatta giocare in un modo diverso, probabilmente oggi non staremmo qui a parlare- ha continuato- I ragazzi hanno superato le reali potenzialità, la storia non mente ed io non smetterò mai di ringraziarli. Era una compagine molto più oculata, attenta, proponeva poco”. “Quest’anno l’organico è intriso di caratteristiche opposte: non ci accontentiamo e cerchiamo sempre di impostare la manovra sia in casa che in trasferta, senza cedere alle soluzioni conservative ma osando venti, trenta metri più avanti- ha puntualizzato- Si opera con le tre punte e, quando gli antagonisti ti saltano la prima pressione, si va in difficoltà e si rischia”. Tra pragmatismo (obiettivi da conseguire) e psicologia (identità da rinvigorire): “Il nostro programma prevede in primis il mantenimento della categoria, poi l’obiettivo per il quale non ci nascondiamo, ovvero migliorare la classifica dell’anno scorso, attraverso la partecipazione ai play off che rappresenterebbe l’apoteosi. Al momento ci siamo, ma bisogna continuare con personalità”. Il Taranto necessita delle reti e dello spirito di Pietro Cianci, però: “Non ha alcun problema, è un ragazzo d’oro, un attaccante forte che, sicuramente, non sta esprimendo quello che è il suo reale valore- ha confidato Capuano- Se dicessi di essere contento di quello che sta facendo Cianci sarei un ipocrita. Per me lui può fare molto meglio, glielo ripeto quotidianamente. Ha una famiglia bellissima, gioca in una delle piazze più belle e calorose d’Italia: il campionato è ancora lungo”.















