Il Taranto, come molto spesso accade in trasferta, butta al vento una partita concedendo spazi e possibilità di palleggio agli avversari, nonché tre punti, questa volta al Catania. I rossoblù non danno mai l’idea di poter mettere paura ai padroni di casa, se non negli ultimi minuti nei quali, comunque, gli attacchi restano abbastanza sterili. La difesa regge bene, spiccano in positivo i soliti Cianci, Calvano e Kanoutè, ma si confermano in difficoltà Zonta, Mastromonaco e Ferrara.
VANNUCCHI: effettua una doppia parata nel primo tempo, poi il Catania non gira più dalle sue parti. Nessuna colpa sul goal subito. Da segnalare un netto miglioramento sull’impostazione palla al piede, quest’oggi, infatti, i lanci son tutti precisi. VOTO 6
DE SANTIS: cartellino giallo a parte, gioca una partita maschia e abbastanza composta. VOTO 6
ANTONINI: ci mette pochi minuti a prendere le misure, poi inizia a giocare come suo solito fare, nonostante l’avversario di turno fosse un fuori categoria. VOTO 6
RIGGIO: prestazione molto positiva, perché il funambolo del Catania acclamato da tutti gli addetti ai lavori, oggi gironzola a vuoto senza concludere nulla. VOTO 6
MASTROMONACO: in gran difficoltà sin dall’inizio. Subisce la rapidità e la forza fisica dell’avversario sulla fascia, che al momento buono lo sovrasta in area servendo l’assist del goal vittoria. VOTO 5 (BIFULCO: più contenitivo che di spinta, probabilmente su richiesta del mister. Senza infamia e senza lode la sua prova. VOTO 6)
PANICO: un po’ spento rispetto al solito, spinge poco e spesso tarda ad accompagnare l’azione. VOTO 5,5 (FERRARA: il suo ingresso non cambia molto la situazione sulla fascia sinistra, anzi. Fatica molto a contenere le percussioni del Catania e lascia una prateria per il cross che porta al goal siculo. VOTO 5)
ZONTA: dopo uno spiraglio di luce, torna il buio profondo. Ennesima bocciatura a fine primo tempo. VOTO 5 (FIORANI: entra in campo convinto e grintoso. Sfiora anchr il goal del pari. VOTO 6)
CALVANO: tra i più in palla anche oggi, gestisce, recupera e fa girare la squadra meglio di quanto riescano a fare i suoi compagni di ruolo. VOTO 6
ROMANO: corre e pressa tanto, ma non basta. Troppe palle gestite male e frettolosamente, spesso buttate in avanti senza nessuna meta. VOTO 5,5 (SAMELE: si muove bene senza dare riferimenti e creandosi anche un’occasione per andare al tiro. VOTO 6)
KANOUTÈ: seppur senza riuscire a mettere la firma, è comunque l’unico a mettere in difficoltà gli avversari quando porta palla al piede. Arriva stanco al tiro sull’occasione più ghiotta costruita dal Taranto in tutta la partita. VOTO 6
CIANCI: ci prova tanto, ma non riesce mai a dare la giusta forza al pallone al momento del tiro. Anche oggi si sfianca per proteggere la palla e far salire le squadra. VOTO 6
CAPUANO: il Catania prepara la partita mettendosi quasi a specchio e puntando sulla fisicità e rapidità degli esterni. La squadra regge fin che può, ma questo non deve essere il copione di ogni trasferta delicata. I cambi che avrebbero cambiato la partita tardano ad arrivare ed è un peccato, perché con più coraggio, forse, si potrebbero ottenere risultati ancor più importanti. VOTO 5,5














