Primo pareggio stagionale ma soprattutto primo punto conquistato in trasferta dalla squadra ionica nella difficile trasferta del Monterisi. Ottimo punto conquistato in terra dauna, dopo aver interpretato bene i dettami tattici di mister Capuano che ha scelto di schierare in campo una squadra molto difensiva contro un Cerignola, invece, molto propositivo. Il Taranto deve fare i conti con un’infermeria colma, per questo a centrocampo Labriola viene sostituito dalla Mazza (abile nel ruolo da play-maker) e sul centro-sinistra ci va Chapi Romano che dimostra di non essere ancora in forma ottimale. Davanti, assieme a Guida ci va La Monica. Il dettame tattico è sempre lo stesso per tutta la gara, 11 giocatori dietro la linea della palla e linee di passaggio chiuse. Per via di questo atteggiamento ultra-difensivo, peculiarità di mister Capuano, La Monica viene lasciato molto solo in area e poco servito ma molto utile nel pressing dell’uscita della palla con Capomaggio schierato centrale nei tre di Pazienza che aveva il compito di effettuare la prima impostazione. Si soffre molto dalla parte di Mastromonaco che ci mette tanto cuore e si dimostra in crescita costante ma oggi l’esterno rossoblù ha in D’Ausilio un cliente molto scomodo. L’esterno cerignolano si è dimostrato, durante tutto l’arco della partita, molto scaltro nel dribbling e capace di creare sempre la superiorità numerica. Nella prima frazione si segnala solo il pericoloso auto-palo colpito dalla retroguardia ionica. Nel secondo tempo Capuano cerca di allungare la squadra e portare più in avanti la linea di pressing e creare maggiore densità in area, per tale motivo Raicevic sostituisce Chapi e Guida si va a posizionare dietro le punte con la tendenza di retrocedere a centrocampo rimembrando la posizione scelta per lui da Di Costanzo ad inizio campionato. In realtà, a mio parere questa mossa risulta molto intelligente perché la tecnica di Guida è risultata molto utile nel possesso palla in un momento di gara in cui era fondamentale una migliore gestione della palla. Soffriamo ma soffriamo bene, oltre alla traversa colpita da D’Andrea ci aggrappiamo al solito Vannucchi che compie due ottime parate su Malcore. In realtà non abbiamo avute occasioni nitide ma nell’ultimo quarto d’ora si è cercato di provare a buttare in area qualche palla, cercando di sfruttare la fisicità di Raicevic ma in molte occasioni, gli ionici si sono dimostrati poco lucidi nell’effettuare la scelta giusta. Torniamo a Taranto con un ottimo punto conquistato in stile Capuano. Adesso le due partite in casa contro Potenza e Giugliano saranno fondamentali per capire se riusciremo a tenere a debita distanza la zona playout e respirare un po’ di aria buona. In questo torneo anche i pareggi sono fondamentali per muovere la classifica e non sprofondare in un campionato così equilibrato dove ci sono 13 squadre distanziate da soli 6 punti dalla Gelbison quarta (14 pt) al Foggia diciassettesimo ( 8 pt). Bravissimo Capuano nella preparazione e nella lettura della partita, mette in campo una squadra a sua immagine e somiglianza, dimostrando di aver totalmente invertito la marcia degli ionici dopo il suo arrivo.
Danilo Barbalinardo













