La Taranto della new wave torna protagonista in un incontro che intreccia memoria, musica e identità culturale. Venerdì 29 maggio, alle 18.30, nella saletta incontri della Mondadori Bookstore di via De Cesare a Taranto, si rinnova il racconto di una stagione irripetibile che, negli anni Ottanta, trasformò la città jonica in uno dei crocevia più vitali della scena alternative italiana.
Al centro dell’appuntamento ci saranno due volumi: “80 New Sound New Wave”, firmato da Giuseppe Basile e Marcello Nitti, viaggio nell’estetica e nell’energia di un decennio che rivoluzionò il linguaggio musicale internazionale, e “Meaning of a Distant Victory”, scritto da Giuseppe Basile, dedicato ai The Sound, band simbolo della new wave britannica e protagonista di un’epoca ancora oggi impressa nella memoria collettiva.
All’incontro parteciperanno anche il conduttore radiofonico Franzi Baroni e Cesare Veronico, direttore artistico del Medimex, con cui si approfondiranno legami, emozioni e trasformazioni del grande evento musicale pugliese. Insieme a loro, Francesco Costantini della Gazzetta del Mezzogiorno guiderà una riflessione sul rapporto tra la musica e la Puglia: da quella stagione irripetibile degli anni Ottanta fino all’attuale scena culturale, a quarant’anni di distanza.
Non mancheranno aneddoti e retroscena che raccontano il lato più umano delle grandi icone internazionali passate dalla Puglia. Tra questi, il celebre concerto dei Cure a Bari del 2 giugno 1989. Dopo lo show si tenne un’improvvisata partita di calcio tra la band inglese e una selezione di Bari Vecchia. Una sfida talmente combattuta da causare un infortunio a Robert Smith, frontman del gruppo, costretto a esibirsi con le stampelle nella successiva data di Cava de’ Tirreni.
E ancora, direttamente dalle ultime edizioni del Medimex, il ricordo di Patti Smith, “poetessa del rock”, intenta a spaccare e mangiare le cozze tarantine, oppure quello dei Kraftwerk, pionieri della musica elettronica, protagonisti di un momento ironico durante la consegna di una piccola scultura a forma di chitarra. I componenti della band scoppiarono a ridere davanti a quel simbolo: proprio loro che, negli anni Settanta, avevano rivoluzionato la musica con sintetizzatori e macchine elettroniche mentre il mondo celebrava le chitarre di Led Zeppelin, Black Sabbath e Rolling Stones.
Spazio anche a Jarvis Cocker dei Pulp, al quale venne donata una tipica luminaria pugliese che il cantante britannico portò addirittura sul palco, accendendola durante il concerto.
Sarà un’occasione per rivivere una stagione in cui la musica non era soltanto spettacolo, ma anche appartenenza, visione e desiderio di cambiamento. Un patrimonio emotivo e culturale che continua ancora oggi a unire generazioni diverse sotto il segno di sonorità che hanno lasciato un’impronta profonda nella storia della città e della Puglia.
La serata si concluderà alle 21.45, allo Spazioporto, in zona Porta Napoli, con il talk “Aspettando il Medimex”, che vedrà ospite Cesare Veronico. A seguire, dj set rock-wave-indie curato da Franzi Baroni e Marcello Nitti.














