Una tripletta storica, costruita con il lavoro di squadra e coronata da un arrivo in parata che ha emozionato tutto il movimento ciclistico italiano. Cordiano Dagnoni, presidente della Federazione Ciclistica Italiana, ha commentato con entusiasmo il risultato ottenuto dalle azzurre nella prova in linea femminile dei Giochi del Mediterraneo Taranto 2026.
«È stata una grande emozione. Le ragazze hanno fatto un grande lavoro di squadra», ha dichiarato Dagnoni, sottolineando il valore di un risultato che mancava all’Italia dal 1991.
Il successo assume un significato ancora più importante per il modo in cui è maturato. Le azzurre hanno infatti lavorato compatte per tutta la gara, riuscendo a conquistare un podio interamente italiano. Un pensiero particolare è stato rivolto a Elena Cecchini, protagonista del successo di squadra nonostante non sia salita sul podio.
«La ringrazio in particolare perché probabilmente sarà la sua ultima gara in maglia azzurra e avrebbe potuto pretendere di giocarsi le proprie chance, visto tutto quello che ha dato al ciclismo italiano. Invece si è messa a disposizione delle compagne. L’arrivo in parata è stato veramente emozionante».
Un gesto di altruismo e spirito di squadra che Dagnoni ha voluto evidenziare come uno degli elementi più significativi della giornata.
La tripletta ha inoltre permesso alla spedizione azzurra di reagire alla delusione delle precedenti prove a cronometro. «Potrebbe essere stata proprio quella la chiave di volta, uno stimolo in più per cercare una rivincita», ha spiegato il presidente federale.
Dagnoni ha ricordato anche le difficoltà incontrate nelle gare contro il tempo: «Perdere un bronzo con Elena Cecchini per due secondi è stato brutto. Negli uomini l’abbiamo perso per nove secondi, ma siamo stati anche un po’ sfortunati per il vento contrario. Oggi ci siamo presi la rivincita».
Il risultato di Taranto conferma anche la volontà della Federazione di mantenere l’Italia competitiva nei grandi appuntamenti internazionali, nonostante un calendario sempre più fitto e la concorrenza dei team professionistici.
«Cerchiamo di dare sempre il massimo in tutte le manifestazioni internazionali. I team del World Tour hanno l’esigenza di avere i migliori ciclisti con sé, però noi cerchiamo sempre di essere competitivi e con le ragazze lo abbiamo dimostrato».
Infine, Dagnoni ha espresso il proprio apprezzamento per l’esperienza dei Giochi del Mediterraneo Taranto 2026, manifestazione alla quale aveva già preso parte da presidente in occasione dell’edizione di Orano.
«È una bellissima manifestazione anche perché si respira lo spirito olimpico. Gli atleti sono nello stesso Villaggio, i presidenti nello stesso hotel. Ci si scambiano le emozioni ed è un bel momento di aggregazione per tutto lo sport».
La giornata del ciclismo femminile consegna dunque all’Italia una delle immagini più belle dei Giochi: un podio tutto azzurro e un successo costruito attraverso la forza del gruppo, con le atlete italiane capaci di trasformare la prova di Taranto in una vera festa tricolore.















