Le dichiarazioni di Tommaso Coletti, uno dei calciatori più rappresentativi di un Audace Cerignola che prima dello stop dei campionati lottava per compiere una rimonta che avrebbe avuto dell’incredibile.
CORONAVIRUS – “E’ una situazione ingestibile, non abbiamo ancora capito come funziona esattamente il virus e personalmente ho tanta paura. Sono a casa da parecchio, ricordo che appena c’è stato il primo caso in Italia andai a prendere mio figlio di notte, due giorni prima della gara con il Sorrento. Ora è qui con me, normalmente vive a Crema, ma rimarrà in Puglia finché non migliorerà la situazione”.
QUARANTENA – “In questi giorni si sta riscoprendo il valore della famiglia. Può essere positivo da un punto di vista, ma dall’altro mi sento come un leone in gabbia: mi mancano i miei compagni di squadra”.
CAMPIONATO – “Il brutto avvio di stagione è stato un peccato perchè quando abbiamo iniziato la rincorsa eravamo già a meno undici. Ci sentiamo responsabili del non poter più sbagliare, ora anche una sola sconfitta dopo tanto tempo viene vista come un fallimento. Se dovesse ripartire il campionato daremmo tutto per raggiungere il nostro obiettivo”.
SORRENTO – “Abbiamo fatto un grande primo tempo mentre nella ripresa il rendimento è stato altalenante. Siamo avversari di noi stessi ma dobbiamo crederci fino alla fine perché ci sono ancora tanti scontri diretti ed abbiamo le potenzialità per provare a vincerle tutte”.
LUTTO PRESIDENTE – “Abbiamo fatto le condoglianze alla società ed alla famiglia Grieco, siamo affranti e dispiaciuti. In questo momento delicato speravamo di non ricevere brutte notizie che ci turbassero”.
Fonte: Ufficio Stampa Audace Cerignola
Gabriele campa













