La sentenza del Consiglio di Stato sul Comparto 32 segna un passaggio rilevante per Taranto. Non si tratta solo di un pronunciamento amministrativo, ma di un punto fermo che richiama con chiarezza la necessità di governare le trasformazioni urbane all’interno di una visione coerente e dichiarata.
Confartigianato Taranto esprime apprezzamento per questo esito, in linea con una posizione sostenuta nel tempo insieme a Confcommercio e ad alcuni consiglieri comunali. Un risultato che nasce da un percorso costruito negli anni e nel quale, anche nelle fasi segnate da incertezze e atteggiamenti attendisti, le posizioni dell’associazione sono rimaste chiare e coerenti.
È positivo che oggi si registri una convergenza più ampia su questi temi. Tuttavia, resta fondamentale sottolineare come la qualità delle scelte dipenda dalla chiarezza con cui vengono affrontate fin dall’inizio.
Ora si apre la fase decisiva. Il passaggio cruciale sarà rappresentato dal nuovo Piano Urbanistico Generale (PUG). È in questo strumento che dovranno essere definite, senza ambiguità, le scelte relative al Comparto 32 e, più in generale, alle aree strategiche che gravitano attorno al nuovo ospedale San Cataldo, dove sono già evidenti interessi rilevanti e dinamiche di investimento immobiliare.
In questo quadro, la mobilità assume un ruolo centrale. Il sistema BRT sarà determinante per rendere il nuovo ospedale pienamente integrato nella città, garantendo collegamenti rapidi, efficienti e accessibili. Una infrastruttura di questo tipo consentirà a lavoratori, familiari dei pazienti, studenti e cittadini di raggiungere la struttura in modo agevole, evitando il rischio di isolamento e rafforzando la connessione con il tessuto urbano ed economico.
Per Confartigianato, il PUG non può essere un documento opaco o interpretabile: deve indicare con precisione cosa si può fare, dove e con quale direzione di sviluppo. Su aree così rilevanti non sono più accettabili margini di ambiguità.
L’associazione esprime fiducia nel lavoro dell’attuale amministrazione comunale, dalla quale si attende un’impostazione fondata su trasparenza, confronto reale e responsabilità nelle scelte.
Taranto ha bisogno di una pianificazione capace di consolidare la città esistente, rafforzare i quartieri, sostenere il commercio e l’artigianato e accompagnare uno sviluppo equilibrato, evitando ulteriori dispersioni.
Il Comparto 32 rappresenta così un passaggio emblematico: non un episodio isolato, ma una verifica concreta della direzione che la città intende assumere. Confartigianato continuerà a contribuire con spirito costruttivo, ma con una posizione chiara: il futuro urbanistico di Taranto deve essere definito in modo esplicito e comprensibile.













