Il Comune di Taranto sta attraversando una fase di preoccupante immobilismo amministrativo. Da settimane, la CISL Funzione Pubblica denuncia una condizione di stallo che grava sulle spalle dei lavoratori e, di riflesso, sull’intera comunità cittadina.
A seguito dell’insediamento del Commissario straordinario, dott.ssa Giuliana Perrotta, la gestione dell’Ente appare priva di direzione, senza assunzione di responsabilità né confronto con chi rappresenta i dipendenti.
“Abbiamo rivolto un appello formale al Prefetto di Taranto – afferma Fabio Ligonzo, segretario territoriale della CISL FP – affinché si intervenga con urgenza per ripristinare un governo amministrativo efficace, anche in questa fase commissariale. A nulla sono valse, finora, le nostre richieste di confronto. In data 11 marzo, insieme alle altre organizzazioni sindacali, abbiamo incontrato il Commissario per discutere due questioni prioritarie: la continuità didattica negli asili nido comunali fino a giugno 2025 e l’ipotesi – mai ufficialmente chiarita – di esternalizzazione del servizio. La risposta, arrivata giorni dopo con una nota ufficiale, è stata sconcertante: nessuna decisione sarà presa, tutto sarà rimandato alla futura amministrazione.”
“È inaccettabile – prosegue Ligonzo – che di fronte a problemi concreti, urgenti e documentati si scelga di non decidere. Soprattutto quando in gioco ci sono i diritti dei bambini, i servizi essenziali per le famiglie e la stabilità occupazionale del personale educativo.”
Ancora più grave, secondo la CISL FP, è che le intenzioni sul futuro dei nidi comunali non siano state comunicate in un confronto istituzionale, ma attraverso una nota scritta e, ancor prima, tramite la stampa. “Nessuna trasparenza, nessuna relazione tecnica allegata al DUP, nessun percorso condiviso – denuncia Ligonzo –. Solo silenzi, rinvii e decisioni unilaterali.”
Ma il malcontento non riguarda solo il settore dell’infanzia. “E non si tratta solo di asili nido – precisa Ligonzo –. In un unico incontro con il Sub Commissario Nicolì, il 13 marzo, abbiamo portato sul tavolo anche altre criticità: progressioni verticali sospese, mobilità del personale gestite in modo opaco, disagi legati all’aumento delle tariffe di sosta, mancata assunzione di nuove unità nei servizi sociali, problemi logistici mai affrontati. Da allora, nessun seguito, nessun aggiornamento, nessun tavolo tecnico attivato.”
La CISL FP sottolinea inoltre un rischio grave: oltre 5 milioni di euro di fondi PNRR destinati al potenziamento dei servizi per l’infanzia potrebbero andare persi senza una guida amministrativa stabile e competente.
“Noi siamo pronti al dialogo – conclude Ligonzo – ma non resteremo in silenzio davanti all’inerzia. Se nulla cambierà, il 26 maggio i lavoratori del Comune di Taranto scenderanno in piazza per difendere la propria dignità e garantire ai cittadini un’amministrazione pubblica efficiente, trasparente e responsabile.”













