Le classifiche pubblicate dal Il Sole 24 Ore sulla qualità della vita dei giovani riportano al centro del dibattito le difficoltà che interessano il territorio di Taranto. Un quadro che, secondo Confartigianato Imprese Taranto, non rappresenta una sorpresa, ma la conferma di una realtà che da anni coinvolge il tessuto sociale ed economico locale.
“Troppi giovani continuano a non trovare qui una ragione sufficiente per restare, lavorare, fare impresa e immaginare il proprio futuro”, evidenzia l’associazione, sottolineando la necessità di una riflessione seria e responsabile sul modello di sviluppo della città.
Nel documento diffuso da Confartigianato si evidenzia come, per troppo tempo, il futuro economico e sociale del territorio sia stato legato quasi esclusivamente alla grande industria siderurgica, creando una dipendenza strutturale dall’ex Ilva.
“Non possiamo continuare a legare le prospettive delle nuove generazioni al futuro dell’ex Ilva – si legge nella nota – come se una eventuale ripartenza potesse ancora rappresentare da sola il motore occupazionale della città”.
Una posizione che, pur riconoscendo il peso occupazionale e sociale della vicenda siderurgica, invita a superare una visione fondata sulla monocultura industriale.
Secondo Confartigianato, il futuro di Taranto deve invece passare dalla valorizzazione delle vocazioni territoriali e delle realtà produttive già presenti sul territorio: artigianato, micro e piccole imprese, innovazione, turismo, servizi, blue economy, porto, logistica, energia, commercio e cultura.
“Molte imprese hanno già intrapreso questo percorso – sottolinea l’associazione – investendo, innovando e aprendosi a nuovi mercati anche nei momenti più difficili”.
Particolare attenzione viene posta anche al ruolo dell’artigianato e delle piccole imprese nell’occupazione giovanile. Secondo Confartigianato, oltre il 68% dei giovani trova la propria prima esperienza lavorativa proprio in queste realtà produttive, considerate luoghi concreti di formazione, crescita professionale e sviluppo imprenditoriale.
L’associazione evidenzia inoltre come l’artigianato moderno non sia più soltanto tradizione, ma anche innovazione, digitale, sostenibilità e nuove competenze.
Per questa ragione, Confartigianato Taranto annuncia di essere impegnata nella costruzione di uno spazio permanente di confronto tra istituzioni, imprese, rappresentanze sociali e competenze del territorio, con l’obiettivo di trasformare le opportunità disponibili in risultati concreti e duraturi per la comunità.
Nel documento emerge anche una riflessione critica sul contesto locale: “Taranto oggi ha bisogno di più capacità d’insieme, più concretezza e più fiducia nelle proprie potenzialità”.
Il messaggio finale è rivolto soprattutto alle nuove generazioni e alla necessità di costruire un modello economico più diffuso e sostenibile: “Il futuro non può essere quello di una città che continua ad attendere il ritorno di certezze appartenenti ormai a un’altra stagione. Taranto deve avere il coraggio di diversificare, investire e credere nelle proprie energie migliori”.














