La crisi dell’apparato industriale tarantino torna al centro del dibattito nazionale. Il sindaco di Taranto, Pietro Bitetti, ha rinnovato ufficialmente alla Presidente del Consiglio la richiesta di un incontro istituzionale per affrontare le numerose e gravi emergenze che continuano a colpire l’area ionica, a partire dalla perdurante difficoltà del comparto industriale.
Nella sua comunicazione, il primo cittadino richiama una precedente nota inviata nel novembre scorso, sottolineando come, a distanza di mesi, poco sia stato concretamente realizzato rispetto agli impegni assunti nel tempo nei confronti della città e dei suoi abitanti.
Alla ormai cronica vertenza sanitaria, ambientale, industriale e sindacale, si aggiungono – evidenzia Bitetti – i crescenti problemi di tenuta sociale e, soprattutto, il tema della sicurezza sul lavoro. Proprio nelle ultime ore, infatti, l’ennesimo incidente mortale avvenuto all’interno dell’acciaieria ha scosso profondamente l’intera comunità ionica, riaccendendo l’attenzione su una questione mai risolta.
«È uno scenario noto da oltre un decennio e in costante degenerazione», sottolinea il sindaco, che chiede alla premier di assumere un’iniziativa diretta e personale, avviando un dialogo concreto e costruttivo anche a livello istituzionale territoriale, capace di produrre benefici reali non solo per Taranto, ma per l’intero sistema industriale italiano.
Secondo Bitetti, la risoluzione dell’annosa vertenza legata allo stabilimento siderurgico tarantino avrebbe ricadute significative sull’economia nazionale. «Quella di Taranto è un’emergenza nazionale – ribadisce – e come tale merita finalmente di essere affrontata».
Il sindaco conclude esprimendo fiducia in un riscontro da parte del Governo e restando in attesa di una convocazione ufficiale, nella convinzione che il futuro della città e la tutela dei suoi cittadini non possano più essere rimandati.













