Noi della redazione di GiornaleRossoBlu.it, abbiamo intervistato il fantasista rossoblù, Stefano D’Agostino, che ci ha presentato il match con l’Andria e ci ha raccontato la sua esperienza a Taranto.
Di seguito le sue dichiarazioni:
Come si sta preparando la partita con l’Andria? La squadra è serena dopo aver perso la prima posizione ieri sera?
La partita con l’Andria la , una squadra che mira ad ottenere il massimo risultato, in ogni match deve fare così. Per quanto riguarda l’essere primi o secondi, noi lo abbiamo detto già in passato, non ci cambia nulla essere avanti di uno o indietro di due, a fine campionato vedremo chi sarà stato il più bravo.
Dopo le chiacchiere e la tensione di inizio settimana, ti chiedo in quale tranello non dovrà cadere il Taranto domenica?
Siamo una squadra troppo matura ed esperta per cadere in certi tranelli. Queste sono cose extracalcistiche che a noi non riguardano e non nutrono il nostro interesse. Noi dobbiamo solo pensare a fare la nostra partita e a cercare i loro pregi e difetti, provare a portare i tre punti a casa e continuare la nostra striscia positiva.
Sei uno dei ragazzi più rappresentativi di questa squadra e forse Taranto ti ricorderà come uno dei giocatori più forti che abbiamo avuto, questa cosa per te rappresenta un peso o ti spinge sempre a far meglio?
Essere giudicato così in una piazza con tanta storia è un onore immenso, e di certo ti aiuta a dare più del 100%. Per giocare a Taranto bisogna avere altre caratteristiche, che vanno aldilà dell’essere un bravo calciatore, ci vuole personalità, quella che me e i miei compagni stiamo dimostrando di avere. Tutto questo è un orgoglio, non è assolutamente un peso, sprona a dare sempre di più.
Il Taranto arriva da ben otto vittorie consecutive, le altre non mollano e nonostante questo filotto siamo ancora secondi, questa cosa per voi è stimolante o vi butta giù?
Otto partite fa eravamo indietro di sei, perciò abbiamo recuperato alcuni punti, loro stanno facendo un buon rollino di marcia, ma bisogna continuare così e pensare a noi, e successivamente a fine partita guardare cosa hanno fatto le altre, ma non deve cambiare nulla, noi siamo destinanti a vincere sempre, manca troppo alla fine per fare calcoli.
Stessa domanda vale per la lotta al titolo di capocannoniere, hai davanti un Patierno che in questa stagione segna quasi sempre, questo è stimolante per te oppure ti fa esasperare?
Lui è davanti se contiamo un autogol, quindi in teoria saremmo pari. Sono cose che fanno piacere, ma io e personalmente metto sempre davanti l’obiettivo di squadra. Quest’anno l’obiettivo più importante per me è fare quello che non dico per scaramanzia, ma comunque mi è già capitato di essere quello che ha segnato di più nel girone, e sinceramente se mi dicessero vinci il titolo di capocannoniere ma non vinci il campionato, a me non fregherebbe nulla di aver vinto quel titolo.
Il vostro abbraccio a fine partita con la curva è divenuto ormai un rituale speriamo di poter gioire tutti insieme a fine campionato, se dovessi chiederti, se vincessimo il campionato…cosa farebbe Stefano D’Agostino?
Innanzitutto festeggerei per tutta Taranto e starei con la mia famiglia una o due settimane in più almeno per godermi questa vittoria. Comunque è troppo presto non bisogna parlare di festeggiamenti, ora bisogna concentrarsi per Andria e poi pensare partita per partita.
Saresti disposto a rimanere a Taranto fino a fine carriera?
Certo, queste sono cose che non si possono mai dire perché ci sono tanti fattori, ma è normale per come sono io e per come sto vivendo questa esperienza con la mia famiglia direi che non c’è niente di meglio. Ora devo impiegare le mie energie per regalare questa gioia a Taranto, che purtroppo nella piazza Ionica manca da troppo tempo.
Un saluto ed un appello ai tifosi?
Non voglio fare nessun appello, ringrazio i tifosi per esserci così vicini, un grosso saluto ai supporters rossoblù e spero che ci sostengano sempre di più, perché insieme è possibile!
Cosimo Lenti













