Oltre 45 presenze con la maglia rossoblù dal 2007 al 2009 e poi un’altra breve parentesi nella stagione 2018-2019. Centrale difensivo, all’occorrenza anche terzino ha lasciato un buon ricordo di se nella tifoseria tarantina per la sua abnegazione. Da circa un anno si è trasferito nella sua Campania al Sorrento. Stiamo parlando di Sasà D’Alterio che domenica prossima tornerà nuovamente allo Iacovone per affrontare il Taranto in quello che è stato anche il suo stadio. Oltre a D’Alterio altro ex della gara sarà il tecnico Enzo Maiuri, tarantino d’adozione che da calciatore ha indossato la maglia del Taranto per tante stagioni, mentre da allenatore degli ionici non ha avuto altrettanta fortuna. A D’alterio abbiamo chiesto un punto sulla situazione in casa Sorrento.
Domenica avete sbloccato la casella delle vittorie battendo in casa il Fasano, una formazione che è partita bene e che si trova in testa alla classifica con Taranto e Brindisi. Che partita è stata? Come state psicologicamente in vista di Taranto?
La vittoria ci mancava, eravamo reduci da un pari con il Francavilla e volevamo sbloccarci. Nel primo tempo abbiamo giocato bene, sfiorando più volte la rete; nella ripresa abbiamo dovuto contenere un poco il Fasano che però non ci ha impensierito molto. Ritengo che tutto sommato la nostra vittoria sia da meritata. Abbiamo affrontato una buona squadra. Questi tre punti ci consentono di prepararci al meglio in vista del prossimo impegno.
Lo scorso anno con mister Maiuri alla guida tecnica avete raggiunto una salvezza quasi insperata. Rispetto alla rosa dello scorso anno avete cambiato qualcosa con una rosa che prevede un mix di gioventù ed esperienza, penso a calciatori come Cacace, Herrera, Figliolia e il giovane Vitale. Che campionato volete fare quest’anno?
Vorremmo disputare un torneo più tranquillo, lo scorso anno ci salvammo ma quasi non ci credevamo più nella salvezza. Sappiamo comunque che si tratta di un torneo durissimo sia per il discorso salvezza che per quello promozione. Ci sarà da soffrire su ogni campo e sudare le classiche sette camicie. Anche le squadre di vertice dovranno dare il massimo, non esistono squadre materasso.
Con mister Maiuri come procede il lavoro cominciato lo scorso anno?
Il mister lo conosco bene e mi trovo benissimo, è naturalizzato tarantino, una persona seria che in ogni allenamento ti fa stare sempre sul pezzo.
Cosa proverai mettendo piede allo Iacovone domenica? Ti è già capitato altre volte da avversario ma pensi che l’emozione sarà la stessa?
Si assolutamente. É una città nella quale mi sono trovato molto bene, ho passato bei momenti e ho ancora tanti amici. Lo Iacovone è uno stadio storico, l’ho vissuto quando era pieno in serie C1 ma anche quando era vuoto, conosco le sensazioni che può trasmettere.
Che Taranto ti aspetti? Proverete a chiudere gli spazi o ve la giocherete a viso aperto?
Sappiamo che squadra ci aspetta. Il Taranto è una squadra che è stata costruita per vincere e quindi vorrà incanalare la partita sui binari giusti. Noi non faremo barricate. È chiaro che ci saranno momenti della partita in cui dovremo soffrire ma non dipenderà da noi. Quando una squadra arretra c’è sempre il merito di chi spinge dall’altra parte. Noi però abbiamo anche le nostre armi da sfruttare e cercheremo di farlo al meglio.
Secondo te fra quante giornate avremo un quadro chiaro su chi potrà ambire alla vittoria finale? Taranto, Foggia, Bitonto e Cerignola sono state accreditate in partenza come favorite. Secondo te è così o bisogna restare vigili su formazioni come Fasano, Brindisi e Gladiator che in questo avvio hanno un po’ stupito?
Le favorite per me restano Taranto, Foggia e Cerignola. Il Casarano e lo stesso Bitonto sono partiti ad handicap e non possono sbagliare ulteriormente altrimenti sono fuori dal discorso. Non credo d’altro canto che ci possano essere delle sorprese come il Picerno dello scorso anno. Fasano, Brindisi e la stessa Nocerina non hanno a mio avviso le credenziali per staccare le squadre che abbiamo citato prima.
Daniela Santoro














