di Luca Pietranelli
Si è interrotto il silenzio stampa del Taranto e mister Ciro Danucci, dopo l’1-1 contro l’Atletico Racale, ha parlato senza filtri della partita, del campo, degli episodi arbitrali e delle condizioni della squadra.
LA GARA – «Abbiamo fatto la nostra partita su un campo dove è difficile anche solo giocare. La partita è tutta qui: siamo andati sotto, abbiamo avuto due infortuni immediati, poi abbiamo sventato un rigore grazie a De Simone e nel finale abbiamo avuto anche un paio di occasioni per vincerla. Mi dicono che negli ultimi cinque minuti la palla fosse entrata di parecchio.»
TERRENO DI GIOCO – «Non so se siete entrati in campo, era completamente sconnesso, pieno di buche, rattoppato. Un campo dove difficilmente si può giocare a calcio. Con un terreno così impostare dal basso è controproducente, abbiamo fatto quello che potevamo.»
DIREZIONE ARBITRALE – «Oggi l’arbitro è stato in pessima giornata. All’inizio c’è un rigore netto su Konate: lui è a due passi e non lo dà. Sul loro gol c’è un fallo nettissimo dell’attaccante sullo stesso Konate. Poi altri tre-quattro episodi sempre negativi per noi. Una giornata no, che ti indirizza la partita.»
FRONTE INFORTUNI – «Non siamo stati fortunati. Monetti è uscito per un problema alla spalla, Hadziosmanovic per una distorsione alla caviglia e nel secondo tempo anche Souare ha avuto un infortunio muscolare. Abbiamo fatto tre cambi forzati.» E aggiunge: «Questi ragazzi stanno giocando ogni tre giorni. Siamo praticamente sempre gli stessi dall’inizio, a parte Aguilera e Losavio che sono arrivati da poco.»
IL RISULTATO – «Siamo venuti qui per vincere come sempre, ma su un campo del genere e con tutto quello che è successo mi tengo stretto il punto. È un punto importante, su un campo dove pochi riusciranno a fare risultato. L’atteggiamento dei ragazzi è la cosa che salvo di più: non mollano mai, restano sempre dentro la partita, anche quando si complica. Potevamo vincere con un pizzico di fortuna in più, ma io sono molto contento di loro.»
LA CLASSIFICA – «Ci siamo un po’ allontanati dalla vetta. Però per dove siamo partiti avremmo messo la firma per essere in questa posizione oggi.
Abbiamo passato il turno di Coppa Italia col Brindisi e con l’Acquaviva, ora ci aspettano altri turni e siamo in piena linea con quanto previsto.»
IL MERCATO – «Con la società parliamo spesso di mercato. Sanno quali sono le caselle da riempire, quelle che possono farci fare un salto di qualità. Io faccio il mio lavoro, ma è chiaro che la squadra va migliorata, come anche voi dite spesso. Oggi prendiamoci questo punto e continuiamo a lavorare. Il campionato non finisce qui: dobbiamo fare di più fuori casa, ma la strada è quella giusta.»














