di Luca Pietranelli
Al termine della trasferta di Galatina, terminata con il punteggio di 1-1, il tecnico dei rossoblù Ciro Danucci ha analizzato il match ai microfoni dei giornalisti presenti in sala stampa.
LA GARA – «Abbiamo approcciato non come al solito la partita, non eravamo i soliti – ha spiegato – si vedeva sia dal punto di vista fisico sia tecnico. Era la prima volta che giocavamo su un campo in erba, mentre noi ci alleniamo e giochiamo sempre sul sintetico. I ragazzi però hanno reagito molto bene, abbiamo tenuto costantemente il pallino del gioco e abbiamo trovato il gol. In qualche occasione potevamo gestire meglio, ma sono partite difficili, tutte complicate».
IL CALENDARIO – «Non posso non tener conto che è la sesta partita in 17 giorni. Sfido chiunque ad avere questi ritmi senza una base alle spalle. Sono molto contento dell’atteggiamento dei ragazzi perché hanno provato fino all’ultimo a vincere. Questo è lo spirito giusto».
LE SCELTE INIZIALI – Sulle scelte di formazione, Danucci ha chiarito: «Ho schierato Dammacco dall’inizio insieme a Imoh. Si sta allenando e sta meglio fisicamente, mi è sembrato giusto dargli un’opportunità, come sto facendo con tutti. Oggi ha fatto una buona partita, anche se il campo era complicato e pesante».
INFERMERIA – Il tecnico ha poi fatto il punto sugli infortuni: «Kordic è entrato a inizio secondo tempo ma ha sentito subito dopo un fastidio dietro al flessore e l’ho dovuto sostituire. Monetti ha provato nel riscaldamento ma sentiva ancora molto dolore dopo il colpo preso nella scorsa partita e non ce la faceva. Così ho scelto Terrana che è con noi dall’inizio e sa cosa deve fare. Ha qualità diverse da Monetti, che è più attaccante, mentre Terrana è un quinto di fascia. Ma anche lui ha fatto una buona partita».
LA CLASSIFICA – Sulla graduatoria Danucci è realista: «Il primo posto è durato qualche giorno, ma lì davanti c’è una ammucchiata. Ci sono 4-5 squadre con organici importanti, tra cui noi. Paghiamo il fatto di non avere una base di preparazione alle spalle, ma i ragazzi ci mettono cuore e attaccamento. Siamo consapevoli di essere tra le 3-4 squadre che si giocheranno il campionato. Dobbiamo migliorare e fare del nostro meglio, ma sono sicuro che alla lunga usciremo fuori, perché i ragazzi hanno un grande cuore e un grande atteggiamento».
MERCATO UNDER – «Si è partiti facendo determinate scelte ma la società è vigile sul mercato e se ci dovesse essere la possibilità di inserire altri elementi under lo faremo».













