di Francesca Raguso
Al termine della gara di ritorno della semifinale play off, che mantiene imbattute le ragazze della De Florio Nuovi Orizzonti, abbiamo raccolto le dichiarazioni a caldo del coach Amatori.
Un commento a caldo sulla partita
«È stata dura, ma è finale. Temevamo moltissimo questa partita, anche perché in gara 1, avendo vinto di 48 punti, c’era il rischio di affrontarla con superficialità e per un po’ è stato così. Poi, purtroppo, in campo si sono verificate situazioni davvero vergognose. È antipatico dirlo, ma quando si gioca può capitare che si degeneri. Io preferisco parlare di pallacanestro.
Questi episodi incidono sui rapporti personali e anche su quelli tra le società. Penso sia arrivato il momento per qualcuno di dire stop e, come diceva Enzo Tortora, “Il tempo è finito”. La partita è stata bruttissima: non siamo questa squadra. E lo dico anche in vista della finale: se giochiamo così contro il Cus Bari non andiamo da nessuna parte. Io ci credo tantissimo, ma non è stata una bella prestazione. In questo momento sono un po’ amareggiato per queste sciocchezze che accadono in campo: sono cose davvero vergognose e antisportive.»
Tu tieni molto al fattore umano: vedere una cosa del genere ti ferisce?
«Sì, perché neanche a farlo apposta anche nel ritorno della prima fase, qui, si erano verificati problemi; lo stesso a Taranto, sempre con le stesse persone. È stata presa di mira una ragazza che, con tutti i difetti o i torti che può avere, se vuole fare la giocatrice deve saper accettare lo scontro e anche la provocazione. AnnaPia ha dei graffi sotto l’occhio, ma purtroppo succede.»
Le due giocatrici arrivate di recente vi hanno dato una grande mano
«Sì. Fer è la playmaker che ci mancava, quella che ci fa ragionare. Dopo aver perso Luigia Boccadamo era normale dover scegliere una giocatrice più padrona della squadra, capace di gestire i ritmi. Poi abbiamo preso Gobbi: è una di quelle che magari non si notano subito, ma basta guardare le statistiche — rimbalzi, difesa — per capire quanto sia stata preziosa. Ha fatto un’ottima prestazione difensiva. Sono due pedine fondamentali per noi.»
Buona prova di Nobile nei momenti difficili, ma dal terzo quarto in poi Gismondi ha preso in mano la partita
«Sicuramente questo è il ruolo di Gismondi, aiutata dalla playmaker Fer, che è molto brava: si capiscono al volo. A un certo punto Gismondi prendeva palla e la nostra playmaker si lanciava in contropiede. È un’intesa importante.»
Ora la finale contro il Cus: con quale mentalità bisogna scendere in campo?
«Dal primo secondo in cui si mette piede sul parquet bisogna essere concentrati. Sarà una partita in cui la difesa avrà un peso determinante.»
Quando si giocherà gara 1 della finale play off?
«Dovrebbe essere il 14. La prima gara sarà a Carosino, poi andremo a giocare a Bari.»
State ricevendo grande seguito tra social e radio
«Fa immensamente piacere. La società sta facendo uno sforzo enorme: in questo momento siamo senza impianto e non possiamo stare sempre vicini alle ragazze come vorremmo. Almeno così riusciamo a rendere la città partecipe. Mi auguro che a Carosino possa esserci ancora più pubblico: quello tarantino è molto caloroso e ci darebbe una grande mano.»













