Sotto un sole quasi estivo e in un clima di massima tensione sportiva, la Delfinia Life Bar conquista l’accesso alla finale al termine di una semifinale tiratissima, risolta soltanto ai calci di rigore. Un match chiuso, spigoloso, che ha visto prevalere la maggiore freddezza dei gialloneri e soprattutto l’ennesima prestazione da protagonista tra i pali di Mario Fanelli, autentico eroe di giornata.
L’avversario, l’Ordine degli Ingegneri, si è dimostrato ostico e compatto, ma non è mai riuscito a impensierire realmente la retroguardia della Delfinia. Il primo tempo scivola via con poche emozioni, ma è la squadra di casa a mantenere l’iniziativa, sprecando un paio di buone occasioni. Fanelli, dal canto suo, rimane pressoché inoperoso.
Nel secondo tempo si accendono lievi scintille di gioco. Gli ospiti provano a pungere con qualche verticalizzazione, mentre i gialloneri si affidano alle ripartenze e al lavoro degli esterni. Da registrare un gran tiro dalla distanza di Andrisano, respinto con fatica dal portiere avversario. L’occasione più nitida capita nel finale a Taurino, lanciato a rete da un preciso filtrante di Basile, ma la conclusione si spegne sul fondo. E proprio allo scadere, un brivido corre lungo la schiena dei tifosi della Delfina: un tiro improvviso dell’esterno avversario si stampa sul palo esterno.
Si va dunque alla lotteria dei rigori. A presentarsi dal dischetto per la Delfinia sono Basile F., Tagliente, La Gioia, Ottomano e Padalino. Decisivo, ancora una volta, è Fanelli: due rigori parati su cinque e una leadership silenziosa che trascina tutta la squadra. L’unico errore dal dischetto dei gialloneri porta la firma di Ottomano, ma non incide sul verdetto finale. È Padalino, con sangue freddo, a realizzare il penalty decisivo che vale l’approdo in finale.
Adesso manca solo l’ultimo passo: giovedì 5 giugno, alle 21:15, sul green di Talsano si scriverà l’ultima pagina di questa entusiasmante avventura.
Testa alla prossima. E stavolta più che mai, è la più importante di tutte.













