Abbiamo voluto porre qualche domanda a Sebastian Di Senso, in vista della sfida di domenica prossima che vedrà di fronte Altamura e Taranto. Il centrocampista, classe ’84, attualmente in forza al Melfi, nel campionato di Eccellenza della Basilicata, avendo vestito la maglia di entrambe le compagini ha raccontato ai nostri microfoni le sue sensazioni in vista del match in programma al ” D’Angelo” di Altamura.
Cosa si porta dietro delle esperienze vissute con la maglia di Altamura e Taranto?
“Altamura la considero come una seconda casa, dato che ho giocato lì per tre stagioni e porto dentro un bellissimo ricordo; a Taranto sono stato solamente un anno, durante il quale sono cresciuto e ho imparato tanto, l’unica nota dolente resta il risultato a fine campionato che ha deluso le aspettative, sia di noi calciatori che dei tifosi.”
Secondo lei, chi avrà la meglio nel match di domenica, considerando che il Taranto non disputa una partita ufficiale da più di un mese?
“Domenica sarà una grande sfida, tra due squadre che si daranno battaglia dal primo all’ultimo minuto. Vedo il Taranto con qualcosa in più sia a livello di organico che di organizzazione, non credo che il fatto di non giocare partite da più di un mese possa influire in modo significativo sulla squadra. Dall’altra parte ci sarà l’Altamura che dello stadio di casa fa fortino e uscire da lì con tre punti è veramente difficile.”
Avendo indossato entrambe le maglie, con che occhi guarderà il match ed eventualmente per chi farà il tifo?
“Se dovessi scegliere un vincitore, dal punto di vista affettivo dico Altamura, ma allo stesso tempo sappiamo tutti che una piazza importante come quella di Taranto merita palcoscenici più prestigiosi, come la serie C.”
In riferimento al girone H, crede ci sia una squadra favorita che vincerà il campionato con anticipo o sarà una stagione combattuta fino all’ultimo?
“A mio parere, Casarano e Taranto hanno qualcosa in più rispetto alle avversarie, ma già in passato si è visto come possono esserci le squadre rivelazione, e a maggior ragione in questo periodo di emergenza Covid, ogni squadra è soggetta ad affrontare rinvii e cambi di programma improvvisi”.
Il campionato d’Eccellenza è ormai fermo da mesi, le manca il calcio giocato e come sta vivendo questo periodo di stop?
“Per un calciatore la partita domenicale è come il pane quotidiano, io e i miei compagni, però, non ci stiamo perdendo d’animo e grazie al preparatore atletico stiamo cercando di mantenerci in forma, con la speranza di riprendere il prima possibile il campionato.”
Giampiero Laera













