di Francesca Raguso
Arrivata nella stagione 2025/2026 per portare esperienza e qualità al reparto esterni della Dinamo Taranto, Cinzia Armenti è una delle figure chiave della squadra rossoblù. Play-guardia di talento, la regista racconta il suo ritorno a Taranto, il rapporto con coach Palagiano e le ambizioni del gruppo in vista del nuovo anno.
Cinzia, sei arrivata quest’anno come regista per dare una mano alla squadra. Come ti stai trovando?
«Sono arrivata con l’obiettivo di dare una mano in più. Purtroppo, con l’infortunio di Lorena, mi sono ritrovata a essere l’unica regista della squadra e spero di ricevere presto un po’ di supporto. Detto questo, mi sto trovando molto bene: amo Taranto e adoro Fabio. Non lo nego, il motivo principale per cui sono venuta qui è proprio per essere allenata da mister Palagiano. Cinque anni fa ero già stata a Taranto e mi ero trovata benissimo, quindi volevo riprovare questa esperienza».
Cosa ti ha convinto definitivamente a scegliere Taranto?
«Mi è sempre piaciuto l’ambiente, la città e ovviamente l’allenatore, che conoscevo già. Quando sono stata qui ho vissuto sensazioni bellissime e volevo riviverle. Ero sicura che sarebbe successo, nonostante qualche acciacco e qualche problemino iniziale. Adesso, però, siamo sulla strada giusta».
Che bilancio fai del campionato disputato finora?
«Siamo partite molto bene. Poi, lungo il percorso, gli infortuni ci hanno un po’ tolto morale. Nonostante questo siamo una bella squadra, una squadra che corre, che ha voglia di imparare. Se continuiamo a lavorare bene possiamo arrivare dove vogliamo. Alcune partite potevamo vincerle, forse anche tutte, ma nello sport bisogna sempre fare i conti con imprevisti e situazioni difficili. Con forza di volontà, impegno e la testa giusta, secondo me possiamo raggiungere i nostri obiettivi».
Come descriveresti il lavoro con coach Palagiano?
«È una persona molto empatica, riesce a capire le giocatrici e a metterle a proprio agio. Non è facile creare un gruppo quando molte non hanno mai giocato insieme, ma lui è stato bravissimo a costruire questa armonia. È una persona che ti accoglie sempre con il sorriso, ti fa divertire ma sa anche farti arrabbiare quando serve. Secondo me è un super allenatore e sono davvero felicissima di essere allenata da lui».
Con quali propositi inizia la Dinamo questo 2026, a partire dalla gara casalinga contro la Virtus Ariano Irpino?
«Speriamo ovviamente di portarla a casa. Bisogna impegnarsi, difendere forte, perché le partite si vincono prima di tutto in difesa. In attacco puoi anche non segnare tanto, ma se fai subire due punti in meno agli avversari hai già vinto tu. Dobbiamo vincerla in difesa e speriamo di iniziare questo nuovo anno con un sorriso, una vittoria e un po’ di felicità».













