Si è svolto ieri, mercoledì 18 marzo, l’incontro richiesto dalla Cgil Taranto e dalla Filctem Cgil Taranto con il presidente di Acquedotto Pugliese, Roberto Venneri, e il direttore industriale, ingegner Antonio De Leo, per fare il punto sul progetto del dissalatore sul fiume Tara, finanziato con fondi Pnrr e Fsc.
Al tavolo hanno partecipato il segretario generale della Cgil Taranto, Giovanni D’Arcangelo, e il segretario generale della Filctem Cgil Taranto, Francesco Bardinella.
Nel corso del confronto, Acquedotto Pugliese ha fornito un primo aggiornamento sullo stato di avanzamento dell’opera. «I lavori sono attualmente intorno al 15%» e «a maggio partiranno le attività per la realizzazione del capannone», spiegano i due sindacalisti. È stato inoltre riferito che, allo stato attuale, «le imprese impegnate nel cantiere impiegano mediamente 60 lavoratori al giorno» e che «l’obiettivo è ultimare i lavori entro febbraio 2027».
I segretari hanno chiesto chiarimenti sui contratti collettivi applicati e sul livello di subappalto, ricevendo una prima informativa. «Per noi è fondamentale la corretta applicazione dei contratti – hanno ribadito D’Arcangelo e Bardinella – perché rappresenta il primo presupposto per garantire la sicurezza dei lavoratori e la qualità dell’opera».
D’Arcangelo e Bardinella hanno inoltre sottolineato l’importanza di conoscere nel dettaglio la filiera delle imprese coinvolte, la forza lavoro impiegata e le modalità organizzative del cantiere.
Durante l’incontro è stata avanzata la richiesta di aprire un confronto stabile e strutturato sull’intero iter di realizzazione del dissalatore e, più in generale, sugli investimenti programmati da Acquedotto Pugliese nella provincia di Taranto. «Abbiamo chiesto di avviare una nuova fase di relazioni industriali con i lavoratori e con il territorio – spiegano i due segretari – e abbiamo registrato piena disponibilità da parte dell’azienda».
La Cgil e la Filctem Cgil Taranto ribadiscono che trasparenza, sicurezza, qualità del lavoro e monitoraggio costante devono essere elementi imprescindibili, non solo durante le fasi di realizzazione di un’opera strategica come il dissalatore, ma in tutte le attività che coinvolgono Acquedotto Pugliese sul territorio.
«Continueremo a seguire passo dopo passo l’avanzamento del progetto, fiduciosi negli impegni assunti nell’incontro da Aqp – concludono D’Arcangelo e Bardinella – affinché ogni investimento si traduca in buona occupazione, sviluppo reale e rispetto dei diritti».














