Il Prefetto della Provincia di Taranto ha emanato un provvedimento straordinario in vista dell’incontro di calcio “S.S. Taranto 2025 – Bitonto Calcio”, valido per il Campionato di Eccellenza Girone Unico Puglia, stagione 2025/26, in programma il 28 settembre 2025 alle ore 15:30 presso lo Stadio comunale “Italia” di Massafra (TA).
La decisione nasce dalla nota del Questore di Taranto, che ha evidenziato come la partita sia connotata da profili di rischio per l’ordine e la sicurezza pubblica, a causa della contrapposizione tra le due tifoserie, già sfociata in episodi di violenza, e della storica rivalità tra la tifoseria tarantina e quella barese. Ulteriori criticità sono state riscontrate nella movimentazione in sicurezza delle tifoserie, data la collocazione dello stadio all’interno del centro urbano, vicino a complessi abitativi ad alta densità, e nelle condizioni strutturali dell’impianto sportivo, in particolare del settore ospiti.
Il Questore di Taranto ha quindi proposto all’Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive l’adozione di prescrizioni a tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica. L’Osservatorio, con determinazione n. 38/2025 del 16 settembre 2025, ha riconosciuto la criticità dell’incontro e ha rimandato la valutazione al Comitato di Analisi per la Sicurezza delle Manifestazioni Sportive, che con determinazione n. 31/2025 del 17 settembre 2025 ha ritenuto altamente probabile il verificarsi di turbative per l’ordine e la sicurezza pubblica, chiedendo di valutare il divieto di vendita dei tagliandi ai residenti nella provincia di Bari.
Alla luce di queste valutazioni, il Prefetto di Taranto, viste anche le direttive del Ministro dell’Interno in materia di sicurezza per i campionati di calcio, ha disposto:
Divieto di vendita dei tagliandi ai residenti nella provincia di Bari per l’incontro “S.S. Taranto 2025 – Bitonto Calcio” del 28 settembre 2025.
Il Questore di Taranto è incaricato della notifica e dell’esecuzione del provvedimento. Il provvedimento è impugnabile mediante ricorso gerarchico al Ministero dell’Interno entro trenta giorni dalla notifica, oppure ricorso giurisdizionale al Tribunale Amministrativo Regionale della Puglia entro sessanta giorni.













