Diaw Doudou è un ex difensore che vanta la militanza in squadre blasonate come Bari, Torino, Cesena ed Avellino. Si ritira nel 2014 dal calcio giocato ed inizia la carriera di allenatore a Gravina. Nella passata stagione dal mese di Gennaio a quello di Giugno riesce a portare i gialloblu nelle zone alte della classifica, non riuscendo per un pelo a raggiungere i play-off.
Lei ha vissuto dall’interno il girone H allenando il Gravina, che differenze vede tra il campionato di quest’anno e quello dell’anno passato?
Come ogni anno questo girone è uno dei più difficili della categoria, rispetto all’anno scorso è sicuramente più equilibrato. Nella passata stagione il Potenza ha preso fin da subito il largo, chiudendo il discorso promozione con molto anticipo. Quest’anno invece ci sono quattro squadre forti ed attrezzate e lo scontro per la vittoria è più appassionante.
Tra le squadre al vertice chi vede favorita?
Io ho un debole per l’allenatore del Picerno, mister Giacomarro. Lo scorso anno ho avuto modo di confrontarmi da collega con lui, parlando di calcio ed ho potuto apprezzare la sua preparazione. Ha le idee molto chiare ed i risultati che sta ottenendo lo dimostrano. Molti addetti ai lavori pensavano che il Picerno non avrebbe potuto reggere il ritmo delle inseguitrici, ma sono stati smentiti dal verdetto del campo. Se devo fare il tifo per qualcuno tiferò senza dubbio per lui.
Del Taranto invece che impressione si è fatto?
Insieme al Cerignola ha la rosa più forte. Sta facendo un ottimo campionato ed aspetta da tempo un passo falso del Picerno per passare in testa alla classifica. Se riuscirà a raggiungere la vetta, magari vincendo lo scontro diretto, a mio parere le inseguitrici non avranno più modo di recuperare. Per chi non vive il campo in prima persona è difficile rendersi conto di quanto sia difficile vincere in piazze calde come Taranto o come Bari, dove ho giocato. Ci sono tifosi esigenti che vogliono vincere, vedendo sempre un bel gioco, chiedendo alla squadra di segnare tre o quattro gol a partita. In Italia e nello specifico in un girone duro come questo è quasi impossibile accontentare queste richieste, quindi la pressione verso la squadra sale sempre di più rendendo ancora più difficile la vittoria finale.
Domenica il Taranto affronterà la sua ex squadra, che partita si aspetta?
Il Gravina viene da nove risultati utili consecutivi e si è dimostrato insidioso per chiunque, penso che sarà un avversario ostico anche per il forte Taranto. L’ambiente di Gravina quando ci sono partite importanti si infiamma, a mio parere anche questo è un fattore da non sottovalutare per i rossoblu.
Che ricordi ha della sua esperienza in panchina dello scorso anno?
E’ stata una bella esperienza ed una sfida interessante. Siamo arrivati ad un punto dai play-off, che secondo me potevamo tranquillamente raggiungere nonostante una rosa giovanissima. Spesso schieravo otto juniores dal primo minuto ma riuscivamo comunque ad esprimere un bel calcio.
Gabriele Campa














