Con lo sguardo determinato di chi non si lascia abbattere dalle difficoltà, Ante Kordic rappresenta perfettamente lo spirito di reazione che serve al Taranto dopo due partite senza vittoria. L’attaccante croato, ospite della trasmissione Fuori Campo Eccellenza andata in onda su Canale 7, ha parlato con lucidità e fiducia del momento che sta vivendo, personale e collettivo.
«Nel calcio ci sono alti e bassi – ha dichiarato – ma ciò che conta è la capacità di reagire. Ho la fortuna di far parte di un gruppo solido, che lavora con un unico obiettivo». Niente scoramento dunque, solo la consapevolezza che la stagione è lunga e che anche un pareggio interno può servire da lezione.
Sguardo al futuro
Ora, però, la testa è già rivolta al prossimo impegno di campionato: «Dobbiamo prepararci al meglio per affrontare il Bisceglie – ha spiegato Kordic –. Dobbiamo dare tutto per i nostri tifosi: lo sappiamo noi giocatori e lo sa l’allenatore».
Il croato ha poi ricordato l’occasione mancata nella gara contro il Toma Maglie, prima del vantaggio firmato da Di Paolantonio: «Peccato, ma la prossima volta andrà meglio». A pesare, soprattutto, è stato l’infortunio muscolare che lo ha tenuto fermo per un mese: «Non è stato l’inizio che speravo con il Taranto. Avrei voluto incidere di più, ma uno stiramento mi ha bloccato. Adesso però sto bene: nelle ultime settimane ho lavorato duramente e finalmente mi sento pronto. Gli infortuni fanno parte del gioco, come nella vita: arrivano e passano. L’importante è tornare più forti».
Il calore dei tifosi
Sul pubblico rossoblù, Kordic non ha dubbi: «A Taranto c’è una passione enorme. Quando i tifosi ti fanno sentire il loro calore, tutto diventa più bello. Questa città vive di calcio e questo mi dà una spinta in più».
L’attaccante riconosce anche la complessità del campionato di Eccellenza: «È una competizione difficile, tutte le squadre danno battaglia. Penso alla partita con il Maglie: non abbiamo espresso il nostro miglior calcio, ma abbiamo comunque creato tanto. Poi è arrivato quel gol al 90’ che ci ha punito. Il calcio è così, a volte crudele. Ma ricordo anche la vittoria con la Nuova Spinazzola: un segnale che questa squadra ha qualità e carattere».
La promessa
Nonostante le incertezze tipiche della stagione, una cosa è chiara: Kordic sente ormai Taranto come una seconda casa. «Voglio dimostrare tutto il mio valore – ha concluso –. Non mi piace andare via da un posto senza aver lasciato il segno. Voglio meritarmi l’affetto di questa piazza».













