La promozione del Taranto in Serie C è colorata di rosa. Se in campo sono andati gli uomini, dietro le quinte è stato essenziale il lavoro di quattro donne dotate di grande professionalità nonché di notevole personalità. Si tratta nello specifico di Alessandra Giove, figlia del patron Massimo, ma figura onnipresente in tutte le aziende del primo tifoso rossoblu; Mariagrazia Sigrisi segretaria ormai da diversi anni dietro la scrivania del club; Caterina Cerino addetto stampa del Taranto FC 1927 e Angelica Ivone, match analyst e punto di riferimento del tecnico Giuseppe Laterza.
Alessandra Giove. Ha nel Taranto un ruolo fondamentale. Forse il più importante all’interno del sodalizio rossoblu ionico. Non ama i riflettori, da sempre evita di rilasciare dichiarazioni e di apparire, a differenza di altri primogeniti di precedenti presidenti dalle gestioni fallimentari. L’umiltà è il suo punto di forza maggiore. Molti fatti, pochissime parole. Mai una parola di troppo, semmai di meno. E’ il punto di riferimento del presidente Massimo Giove, la cosiddetta seconda anima. E’ lei che ha coordinato le diverse aree del Taranto, il primo cuscinetto di un padre che in un ambiente ostico ha inseguito un sogno raggiungendolo. Mai lontana dalla squadra, sempre presente allo Iacovone. Sempre pronta a risolvere i problemi. Ha affrontato con grande coraggio i momenti più difficili, quelli della contestazione macabra, quelli delle critiche ingiuriose. Se oggi il Taranto è in Serie C, molto merito è anche suo.
Mariagrazia Sigrisi. La segretaria di una squadra di calcio svolge un ruolo delicato e lei ha costantemente lavorato in modo certosino. Da diversi anni è dietro la scrivania del Taranto, tra carte e documenti di ogni genere. Spesso ha subito critiche ingiuste, come per il caso Kosnic, ma la sua preparazione e l’indiscussa professionalità l’hanno premiata. Da lei passa la burocrazia, da lei passa l’organizzazione di ogni minimo particolare. Stacanovista, è un’infaticabile lavoratrice. Onnipresente.
Caterina Cerino. E’ arrivata in estate dopo le dimissioni inaspettate del suo predecessore. Si è messa subito a disposizione, prendendo in mano la comunicazione nel corso del ritiro estivo. Nonostante critiche ingiuste e gratuite nella prima parte del campionato, ha sempre tenuto lontano le polemiche trincerandosi dietro al lavoro. Ruolo difficile il suo, ma svolto con personalità, uscendo anche le unghie nei momenti opportuni, senza mai mancare di rispetto a nessuno in un ambiente difficile e certamente ostico. Imparziale con tutti, resterà indelebile il suo cantare e saltare sul bus con i calciatori la sera della vittoria contro il Lavello.
Angelica Ivone. E’ la match analyst di mister Giuseppe Laterza. A lei lo studio delle partite. La prima ad analizzare gli avversari di turno. Un ruolo dall’apparenza marginale, ma ormai fondamentale nel calcio moderno. Pochi i riflettori nel corso della stagione, ma nelle interviste rilasciate, due in particolare alla nostra testata, è emersa la grande preparazione e la minuziosità del proprio lavoro. Diversi addetti ai lavori parlano di lei come un prodigio del settore. Molte vittorie sono giunte grazie alle sue analisi.
Maurizio Mazzarella













