di Luca Pietranelli
Non è stata soltanto una vittoria. Il 3-1 con cui la Prisma La Cascina Taranto Volley ha superato la Virtus Aversa, terza forza del campionato, guidata dall’ex rossoblù Graziosi, rappresenta un punto di svolta sotto il profilo emotivo e identitario. Una risposta netta, arrivata nel momento più complesso della stagione, che racconta di un gruppo capace di stringersi attorno ai propri valori.
Al termine della gara, il vicepresidente Elisabetta Zelatore ha analizzato il successo con parole chiare e dirette, sottolineando ciò che ha realmente fatto la differenza sul parquet.
«Abbiamo affrontato una squadra costruita per vincere, come confermano i risultati – ha spiegato – ma questa sera la differenza l’hanno fatta il cuore e l’intelligenza».
Un successo maturato in un contesto tutt’altro che semplice, come ha ribadito la stessa dirigente: «Veniamo da, e siamo tuttora in, un periodo molto particolare. Stiamo resettando la situazione e per questo dobbiamo ringraziare Pino Lorizio e Vito Primavera, che si stanno spendendo senza sosta, a livello tecnico e dirigenziale, per colmare le lacune che abbiamo».
Zelatore ha poi voluto evidenziare la risposta del gruppo squadra, capace di reagire dopo giorni difficili: «In un momento così complicato, al termine di una settimana ancora più difficile, i nostri ragazzi – quelli che ci tengono davvero, che mettono il cuore e che si sentono parte del progetto – hanno dato tutto ciò che potevano dare. Sono convinta che in futuro possano dare anche di più».
Il vicepresidente ha quindi rimarcato con forza la filosofia del club, tracciando una linea netta su ciò che la Prisma Taranto pretende dai propri tesserati: «Ringraziamo loro e tutte le persone umili che credono in questo progetto. Non ci piacciono le prime donne, non ci piacciono gli atleti che guardano gli altri dall’alto verso il basso. Chi vuole stare nella nostra società e calcare il nostro parquet deve sposare il nostro motto: umiltà, serietà e concretezza. Chi non ha queste caratteristiche ha semplicemente sbagliato posto».
Parole decise, accompagnate da un ringraziamento sentito al pubblico presente al Palafiom: «Voglio ringraziare i tifosi che sono venuti. È un periodo festivo e la loro presenza è stata un segnale forte di attaccamento. A chi non è venuto dico che ha perso l’ennesima occasione di vivere una bella serata e uno spettacolo vero. Le dirette su DAZN sono comode, ma la pallavolo va vissuta dal vivo, non dal divano di casa. Le partite si guardano in TV solo quando non si può fare diversamente o quando giochiamo in trasferta».
Infine, lo sguardo è già rivolto ai prossimi impegni lontano da Taranto: «Ci auguriamo di rivedere questo spirito anche sui parquet delle squadre che ci ospiteranno, dove finora non ci hanno visto combattere come dovremmo. Mi auguro che quanto visto questa sera possa essere replicato già dalla prossima partita».













