Intervento del consigliere regionale Renato Perrini (FdI) sull’area dell’ex Cemerad e sulle misure sanitarie da adottare a tutela dei cittadini.
“Attuare la prevenzione sanitaria direttamente nei territori più colpiti dalle emergenze ambientali di Taranto, tra queste l’area intorno all’ex Cemerad, come previsto da una mia mozione approvata in Consiglio regionale nella passata legislatura. La bonifica del sito è stata un atto dovuto, ma non può essere considerata il punto di arrivo. Ora la priorità assoluta deve essere la popolazione: non basta aver rimosso i fusti, serve monitorare chi per anni ha vissuto all’ombra di quel deposito.”
“È necessario l’avvio immediato di un piano di sorveglianza sanitaria straordinario sulla popolazione residente nel raggio di cinque chilometri dall’ex Cemerad, tra Statte, Crispiano e Montemesola, prevedendo esami specifici per le aree soggette a rischi ambientali legati a materiali radioattivi. Un monitoraggio mirato alla prevenzione cardiovascolare e respiratoria, attraverso screening completi con elettrocardiogrammi e spirometrie per valutare l’impatto delle polveri e degli inquinanti sulla salute dei residenti.”
“Non solo. La richiesta si amplia con l’inserimento della scintigrafia tiroidea, esame diagnostico fondamentale per il monitoraggio della funzionalità e dell’integrità della tiroide, organo particolarmente sensibile in contesti di criticità ambientale.”
“Abbiamo ottenuto la bonifica dopo anni di battaglie, ma il debito verso questo territorio si estingue solo con la prevenzione. Questo programma di monitoraggio era partito nel 2015 su mia sollecitazione per i quartieri Tamburi, Borgo e Paolo VI. Ora l’approvazione della mia mozione in Consiglio per l’area ex Cemerad è un impegno formale che l’Asl deve tradurre in un calendario operativo.”
“Chiedo con determinazione che il servizio, totalmente gratuito ed esente da ticket, venga esteso ai cittadini di Statte, Crispiano e Montemesola, che vivono quotidianamente il peso delle criticità ambientali. La buona sanità non aspetta, ma va incontro ai cittadini: la Regione ha il dovere di fornire risposte certe.”














