Inaccettabili inadempienze contrattuali e discriminazioni persistono ai danni dei lavoratori degli appalti dell’ex ILVA. Come UILM, denunciamo con forza una situazione ormai insostenibile: in diverse aziende non si rispettano le norme previste dal Contratto Collettivo Nazionale di riferimento. In particolare, non viene riconosciuto l’elemento perequativo né attivati gli strumenti di welfare aziendale, diritti fondamentali per tutti i lavoratori.
Ancora una volta, i dipendenti degli appalti dell’ex ILVA sono i primi a subire le conseguenze di queste mancanze. I ritardi costanti nei pagamenti, la mancata corresponsione di quanto dovuto e l’incertezza mensile sulle buste paga trasformano il lavoro in una vera e propria corsa a ostacoli, configurando una condizione indegna.
Come organizzazione sindacale, esprimiamo piena indignazione. È inaccettabile che da anni si continuino ad applicare trattamenti differenziati e penalizzanti verso questi lavoratori, che svolgono il proprio lavoro con serietà, responsabilità e professionalità.
Chiediamo con urgenza il pieno rispetto del contratto nazionale, l’immediata regolarizzazione dei pagamenti e l’attivazione degli strumenti di welfare previsti. Non è più tollerabile che i diritti basilari vengano sistematicamente calpestati nel silenzio generale.
Se non arriveranno risposte concrete in tempi rapidi, ci riserveremo ogni iniziativa necessaria a tutela dei lavoratori coinvolti.
Cosimo Amatomaggi
Segretario UILM Taranto













