Sul futuro dell’ex Ilva di Taranto, il clima resta teso e incerto. A lanciare un appello alla responsabilità politica è stato il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, intervenuto questa mattina a Radio Anch’io:
“Siamo ad un passo dalla firma del protocollo o dal fallimento. Serve un compromesso, e il ministro Urso ce lo sta offrendo. È necessario che tutte le forze politiche, di maggioranza e opposizione, dicano chiaramente cosa pensano”.
Le parole di Emiliano arrivano in un momento delicatissimo, con il territorio tarantino ancora profondamente diviso tra le esigenze occupazionali e la drammatica eredità ambientale dell’acciaieria.
Il governatore ha anche commentato le dimissioni del sindaco di Massafra, Fabrizio Bitetti, travolto dalle polemiche e dalla pressione sociale:
“Non so se le dimissioni del sindaco Bitetti possano rientrare. Però è chiaro che non si può pensare che un primo cittadino da solo possa risolvere un problema che riguarda Governo e opposizione. Non può confrontarsi fisicamente, senza adeguata protezione, con un gruppo di persone che vive un dolore profondissimo, non gestibile da nessuno”.
Emiliano sottolinea così la necessità di una gestione condivisa e istituzionalmente responsabile della crisi Ilva, che non può ricadere solo sugli amministratori locali.
Il protocollo di intesa in discussione prevede, secondo indiscrezioni, interventi ambientali, garanzie occupazionali e impegni concreti per la riconversione industriale. Ma senza una posizione chiara da parte dell’intero arco politico, il rischio è di assistere all’ennesimo stallo.
Nel frattempo, la tensione sociale cresce e la richiesta di una svolta concreta si fa sempre più urgente.














