Fare chiarezza sulla posizione dell’avvocato generale della Cassazione Luigi Birritteri nell’ambito del procedimento relativo all’ex Ilva di Taranto. È questo l’obiettivo dell’interrogazione parlamentare depositata dal senatore Mario Turco, vicepresidente e delegato alle politiche economiche e fiscali del Movimento 5 Stelle, che ha chiamato in causa il ministro della Giustizia Carlo Nordio.
Al centro dell’iniziativa ci sono alcune circostanze relative al percorso professionale e istituzionale di Birritteri, intervenuto nel procedimento sostenendo la necessità di bilanciare la tutela della salute con la continuità produttiva dello stabilimento siderurgico tarantino.
I rapporti professionali e gli incarichi istituzionali
Secondo quanto riferito da Turco sulla base di notizie di stampa, Birritteri avrebbe ricoperto importanti incarichi al Ministero della Giustizia durante il mandato di Angelino Alfano, oggi socio dello studio legale BonelliErede. A tale studio appartengono alcuni degli avvocati che assistono Ilva nel procedimento davanti alla Corte di Cassazione.
Il senatore richiama inoltre la nomina di Birritteri a capo del Dipartimento per gli Affari di Giustizia, avvenuta su proposta dello stesso Nordio durante il Governo Meloni, prima del ritorno del magistrato in Cassazione nell’aprile 2026.
Circostanze che, secondo l’esponente del M5S, meritano approfondimenti per verificare se siano state adeguatamente valutate eventuali ragioni di astensione, anche alla luce della segnalazione presentata dai legali dei cittadini di Taranto.
«Non mettiamo in discussione l’autonomia della magistratura»
Turco precisa che l’iniziativa parlamentare non intende mettere in discussione l’autonomia della magistratura né formulare accuse preventive. L’obiettivo dichiarato è piuttosto quello di garantire la massima trasparenza e tutelare l’indipendenza delle istituzioni giudiziarie.
Con l’interrogazione, il senatore chiede quindi a Nordio di chiarire, nell’ambito delle proprie competenze, se siano state effettuate verifiche da parte degli organi competenti e quali eventuali iniziative istituzionali il ministro intenda assumere per assicurare il rispetto delle garanzie di imparzialità previste dall’ordinamento.
Salute, lavoro e futuro industriale di Taranto
La vicenda si inserisce nel complesso confronto sul futuro dell’ex Ilva, nel quale si intrecciano la tutela della salute pubblica, la sicurezza dei lavoratori, la continuità produttiva e la salvaguardia ambientale del territorio.
«Su una vicenda che coinvolge il diritto alla salute di un’intera comunità, la sicurezza dei lavoratori e il futuro ambientale e industriale di Taranto, non possono rimanere dubbi irrisolti», afferma Turco, ribadendo la necessità che ogni decisione venga assunta nel rispetto dei principi di indipendenza, imparzialità e trasparenza.
La posizione del senatore è netta sul tema della salute: «La salute dei cittadini non può continuare a essere subordinata alle esigenze della produzione».
Turco conclude richiamando il peso delle conseguenze che la vicenda siderurgica ha avuto sulla città: «Taranto ha già pagato un prezzo altissimo. Merita verità, giustizia e garanzie, non altre zone d’ombra».















