Il FC Trapani 1905 SRL interviene con una nota ufficiale per replicare alle dichiarazioni definite “scandalose e prive di fondamento” attribuite al giornalista Nicola Binda e diffuse dall’emittente Sicilia Editrice SRL, nota come West Sicily.
Nel comunicato, firmato dal presidente pro tempore Valerio Antonini, la società esprime forte contrarietà rispetto ai contenuti diffusi nelle ultime ore, ritenuti lesivi dell’onore e della reputazione del club e del suo presidente.
“È ora che si finisca di abusare della nostra pazienza – si legge nella nota –. Certi personaggi devono riflettere bene prima di rilasciare dichiarazioni di tale infondatezza, capaci di creare confusione in maniera strumentale”.
Il club precisa inoltre che il giornalista sarebbe già destinatario di una querela per diffamazione e calunnia aggravata in ambito sportivo, e che le affermazioni diffuse non avrebbero alcun riscontro giuridico o fattuale.
Secondo la società, le dichiarazioni contestate non inciderebbero sulla posizione del Trapani nel campionato di Serie C, ma rappresenterebbero comunque un danno reputazionale significativo. Per questo motivo, il club annuncia ulteriori iniziative legali a tutela della propria immagine.
Nella diffida inviata all’emittente, il Trapani chiede di cessare immediatamente la diffusione dei contenuti ritenuti diffamatori, rimuovere eventuali pubblicazioni già presenti e fornire riscontro scritto entro 24 ore dalla ricezione.
La società si riserva infine ogni azione in sede civile e penale, inclusa la richiesta di risarcimento per danni patrimoniali e d’immagine.
Un intervento dai toni netti che conferma la volontà del club granata di alzare il livello dello scontro sul piano legale, in una vicenda destinata a proseguire nelle prossime ore.














