“Chiederò ai progettisti dell’Agenzia pubblica Sport e Salute di verificare se sussistono le condizioni tecniche affinché il Taranto FC possa giocare in casa allo stadio Iacovone durante i prossimi lavori di ristrutturazione dell’impianto previsti per i Giochi del Mediterraneo 2026”.
Queste le parole nel corso di una conferenza stampa del commissario governativo Massimo Ferrarese. Che ha annunciato inoltre, che chiederà alla Prefettura di esprimersi per motivi legati all’ordine pubblico.
Sulla sentenza della Corte Costituzionale, il commissario ha commentato:
“Questo pronunciamento, per quel che riguarda la mia posizione, mi blinda, nel senso che conferma il mio ruolo. Certo ora dobbiamo coinvolgere la Regione Puglia prima dell’approvazione definitiva delle opere, e questo purtroppo farà allungare i tempi. E io di tempo non ne ho più”.
Sulla realizzazione dello stadio restano forti perplessità sulle tempistiche:
“Dobbiamo mettere la prima pietra entro novembre prossimo, da allora la ditta che avrà vinto l’appalto dovrà terminare i lavori di ristrutturazione dello Iacovone in almento 18 mesi.”
Ma il Taranto?
“Se potrò risolvere il problema e accontentare il Taranto Fc, lo farò volentieri, ma sarà necessario ascoltare il parere dei tecnici e della Prefettura in merito alle problematiche sulla sicurezza.”
Problema spinoso:
“Io voglio risolvere questa problematica, ho dei dubbi, come i tecnici della struttura commissariale. Solo loro ci potranno fornire un cronoprogramma. A tal proposito è programmata una riunione tecnica per il prossimo 7 marzo.”
Ma c’è il caso Faggiano:
“Non posso assumere da solo nessuna decisione neanche per l’utilizzo di fondi per altre strutture. Se sarà possibile utilizzare l’impianto di Faggiano, sarò contentissimo. Io sono arrivato da poco, e nel masterplan che ho ereditato non c’era nessuna soluzione alternativa per le gare casalinghe del Taranto ed inizialmente il primo progetto avrebbe costretto la squadra ionica a giocare 4 campionati lontano.”















