È un momento cruciale per Taranto, proiettata verso i Giochi del Mediterraneo 2026. A fare chiarezza su stato dell’arte, prospettive e investimenti è stato il Commissario Straordinario Massimo Ferrarese, protagonista di un’intervista esclusiva rilasciata ad Antenna Sud e firmata dal giornalista Anthony Carrano. Una conversazione a tutto campo che tocca infrastrutture, fondazione e, soprattutto, futuro del calcio tarantino.
“Stadio Iacovone nei tempi”
Ferrarese ha aperto l’intervista rassicurando sul rispetto del cronoprogramma: “I lavori allo stadio procedono molto bene, siamo esattamente in linea con gli impegni presi. Nonostante alcune difficoltà climatiche, il cronoprogramma è pienamente rispettato”. Anche per le altre strutture il quadro è positivo, con “solo qualche impianto in provincia” a presentare minime criticità, “ma rappresentano solo il 10-20% del valore complessivo dei lavori”.
Centro Magna Grecia e orari serali di lavoro
Importanti novità anche sul centro sportivo Magna Grecia: “Dopo l’intervento della struttura commissariale, i lavori sono partiti tra fine maggio e inizio giugno, e vogliamo completarli entro i termini”. Alla luce delle temperature elevate, Ferrarese ha confermato di essere al lavoro con le imprese per prevedere turni serali: “Una deroga è possibile, ma va gestita con attenzione”.
Tecnologia e visibilità
Un passaggio è stato dedicato anche ai due maxi-schermi previsti per il nuovo Iacovone: “Sono dispositivi molto costosi, stiamo valutando attentamente i rendering e raccogliendo preventivi. È fondamentale che siano all’altezza del nuovo impianto”. Dal 21 agosto partirà inoltre una massiccia campagna promozionale, a un anno esatto dall’evento.
La cerimonia inaugurale
L’apertura ufficiale dei Giochi del Mediterraneo si svolgerà proprio allo Iacovone il primo giorno della manifestazione: “Sarà un momento simbolico e spettacolare, con le tv di tutto il bacino del Mediterraneo collegate”.
Fondazione: il contributo personale
A pochi mesi dalla nascita della Fondazione per i Giochi, Ferrarese traccia un primo bilancio positivo: “Gli imprenditori stanno rispondendo bene. Quando sarà il momento, la Fondazione potrà decidere a chi e per quali finalità destinare i fondi raccolti”. Il commissario ha anche ribadito il suo impegno personale: “Non sono legato al calcio tarantino, ma sento il dovere di aiutare questa città. Ho messo a disposizione anche risorse della mia famiglia, valutando forme di sponsorizzazione o quote di minoranza nella società”.
Taranto Calcio e futuro societario
Centrale anche il tema del Taranto Calcio. Ferrarese ha confermato di averne parlato col neosindaco Piero Bitetti: “Abbiamo discusso della gara per l’individuazione di un soggetto interessato a rilevare il club. Ho ricevuto manifestazioni d’interesse da parte di imprenditori sia italiani che stranieri. A loro ho spiegato le potenzialità del progetto e della tifoseria tarantina. Il nuovo Iacovone sarà il fiore all’occhiello del Sud”.
Il nodo Massafra
Per la stagione 2025-26, Ferrarese ha indicato Massafra come sede temporanea per le partite casalinghe: “È un mio impegno preciso. Lo stadio dovrebbe essere consegnato entro il 10-15 agosto e potrà ospitare circa 3.000 spettatori”.
L’intervista di Antenna Sud restituisce un quadro di fiducia e determinazione. Il 2026 è vicino, e Taranto si prepara — non solo con le opere, ma anche con una visione — ad accogliere il Mediterraneo.












