I Giochi del Mediterraneo come occasione per cambiare il destino di Taranto. È questa la visione del commissario straordinario del Governo, Massimo Ferrarese, che in un’intervista rilasciata a Domenico Palmiotti de Il Quotidiano ha delineato la propria idea di sviluppo per il territorio, affrontando anche il delicato tema del futuro dell’ex Ilva.
Per Ferrarese, la manifestazione sportiva rappresenta molto più di un grande evento internazionale. «Ero e sono convinto che i Giochi stanno dando, e daranno sempre più, un forte impulso alla città soprattutto per la sua immagine. Taranto merita di essere rivalutata in base al suo valore effettivo. I Giochi la metteranno in vetrina e la faranno apprezzare non solo a livello nazionale ma anche internazionale», afferma il commissario.
Secondo Ferrarese, però, il vero lavoro inizierà dopo la conclusione della manifestazione. «I Giochi non sono il punto di arrivo ma il punto di partenza del rilancio di Taranto. Attraverso i Giochi va innescato quel volano che permetta di rilanciare Taranto e il suo territorio», sottolinea.
Il commissario indica quindi la strada da seguire: una legge speciale accompagnata da una no tax area per favorire nuovi investimenti. «Ritengo che il rilancio e lo sviluppo di Taranto possano esprimersi attraverso una legge speciale che abbia come strumento la no tax area. Penso che sia il più grande e forte strumento possibile per attrarre investimenti e portare qui aziende», spiega, precisando che sarà comunque necessario il via libera dell’Unione Europea.
Per Ferrarese il rilancio passa anche dalla riqualificazione delle aree industriali. «Bisogna liberare e bonificare le aree che possono attrarre i nuovi investimenti. Dobbiamo ottenere tre risultati: bonificare e mettere in sicurezza, insediare nuove aziende creando occupazione e sostituire la cassa integrazione con il reimpiego delle persone all’interno di un nuovo processo produttivo», evidenzia.
Sul futuro dell’ex Ilva, il commissario non parla di chiusura ma di una profonda trasformazione. «Quella che immagino per il futuro è un’Ilva decarbonizzata, che non inquina, ricompattata nel suo perimetro e orientata verso lavorazioni a valore aggiunto», afferma, aggiungendo che «l’ex Ilva va rivista nella sua architettura portante».
Anche i tempi delle bonifiche, secondo Ferrarese, dovranno seguire una logica precisa. «Non bisogna partire dalle aree più inquinate, ma da quelle meno problematiche, che si possono bonificare in tempi più contenuti», osserva.
Infine, il commissario richiama il potenziale infrastrutturale del territorio. «Taranto ha già un importante patrimonio di infrastrutture. Abbiamo il porto, ben posizionato e attrezzato, e un aeroporto potenziato e riqualificato da utilizzare anche per i voli internazionali. Le condizioni base ci sono», conclude.
Alla nostra redazione, inoltre, Massimo Ferrarese ha rilasciato una dichiarazione sull’eventuale invito a Paola Raisi, moglie dello storico capitano rossoblù Erasmo Iacovone, in vista della cerimonia inaugurale dei Giochi del Mediterraneo:
«Ci mancherebbe altro che non la invito. È nei miei pensieri da sempre.»














