di Maurizio Corvino
Durante la conferenza indetta questa mattina, il Commissario Ferrarese ha subito voluto porre l’attenzione sulla mancata presentazione dei progetti da parte del Comune di Taranto, leggendo una nota del Comitato Giochi che invitava i sindaci delle città interessate a presentarli entro dicembre 2022 e trasmetterli entro il 10 maggio 2023, pena l’esclusione della propria città dal Masterplan dei Giochi stessi. Ha evidenziato che nessun fondo spettava per la realizzazione dei progetti ma che questi sarebbero stati poi erogati in fase di realizzazione dell’opera. Tanto è vero che alcuni comuni ionici (Martina F., Crispiano, Statte) e Lecce, hanno presentato tutto per tempo e hanno già ottenuto anche le autorizzazioni al Progetto Esecutivo, ovvero la possibilità di appaltare i lavori, tanto che il Commissario chiederà ed elargirà i primi 20 milioni dei 150 stanziati dal Governo.
L’unica realtà in grave ritardo è Taranto, anche se, ha dichiarato Ferrarese, piano piano qualcosina si sta muovendo. Ha infatti ricevuto i DIP (documenti di indirizzo di progettabilità) per il Palamazzola, lo Stadio di Talsano, il Campo Scuola e Giardini Peripato e alcuni PFTE (progetti di fattibilità economica) per la Palestra Ricciardi, Stadio del nuoto, Banchina Torpediniere e per una Palestra a Paolo Sesto. Nessuno dei progetti del PFTE, però, è ad oggi pronto a diventare un Progetto Esecutivo quindi appaltabile, perchè incompleti di documentazione e autorizzazioni, pertanto servirà ancora tempo. Nella nottata ha anche ricevuto il Project Financing riguardante lo Stadio Iacovone.
Ovviamente sullo Stadio Iacovone è stato incalzato maggiormente e il Commissario ha dapprima evidenziato che sul Masterplan presentato per l’acquisizione dei Giochi si parlava di riqualificazione e adeguamento dello Stadio Iacovone e non di realizzazione di un nuovo impianto che, a suo dire, oggi è un progetto “irrealizzabile” per quelle che sono le tempistiche. Secondo lui servirebbero ancora cinque/sei mesi perchè si dovranno appaltare le bonifiche idrogeologiche, appaltare i lavori dello Stadio, attendere eventuali ricorsi al bando, demolire e ricostruire, fine lavoro da lui stimato, anno 2028. Ferrarese comunque ne parlerà col Sindaco soprattutto per individuare le modalità di intervento per un Restyling che, sorridendo di quanto letto in giro, ha dichiarato che non sarà una “pitturazione” ma ci saranno interventi ben più importanti per avere uno Stadio degno di questo nome con copertura totale, 25000 spettatori e comfort di una struttura moderna.
Il Commissario ha dichiarato che qualcuno al suo posto avrebbe già mollato ma chiede un passo indietro da parte di tutti e la collaborazione della politica locale perchè, senza mezzi termini, per lui la situazione attuale è drammatica per quelle opere che richiedono un elevato costo di realizzazione e che presentano ancora soltanto un DIP, per questo motivo è sua intenzione, come struttura commissariale, portare avanti direttamente i progetti dello Stadio, Piscina e Banchina Torpediniere, per accelerare i tempi.
Ha chiuso dicendo che, senza gioco di squadra, non si arriverà a nessun risultato e che, comunque, si è ancora in tempo. Ma bisogna sbrigarsi.
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