“Premesso che nei 5 anni precedenti alla mia nomina non era stato mai previsto nulla, e in realtà nessuno si era mai neanche posto il problema, su dove avrebbe dovuto giocare il Taranto negli anni in cui sarebbe avvenuta la ricostruzione dello stadio Iacovone (nel vecchio schema di progetto andava completamente demolito), in questi mesi mi sono impegnato per trovare soluzioni utili a diminuire al massimo i disagi per la squadra di calcio e per i suoi tifosi. E proprio questo martedì (30 luglio, ndc), ho comunicato che il Taranto calcio avrebbe potuto giocare allo Iacovone senza nessun problema di numero massimo di spettatori fino a fine settembre e che, nel frattempo, la Commissione pubblico spettacolo si sarebbe espressa sul nostro progetto, che prevede la possibilità di far disputare le gare interne alla presenza del pubblico, durante la ricostruzione dello stadio, con un numero di spettatori determinato dal rispetto delle condizioni di sicurezza. Esattamente ciò che la società del Taranto calcio ci ha chiesto nell’incontro nella mia sede alla presenza del ministro Abodi. Non solo, perché, ho anche inserito nell’ultimo masterplan un importo importante per lo stadio di Massafra, che sarà utilizzato per gli allenamenti della squadra durante i Giochi ma che avrebbe potuto fare da cuscinetto con 5000 spettatori nei momenti più delicati. Per questo sono molto sorpreso e dispiaciuto oggi nell’apprendere che il presidente Giove abbia deciso di lasciare la società, prima ancora che la Commissione pubblici spettacoli si sia espressa sul numero di spettatori che potranno assistere alle partite”.














