Aldo Roselli, presidente della Fidelis Andria, è stato ospitato nella trasmissione “Pane, Amore e Fidelis”, su TeleSveva. A.Roselli, reputa infondato il ricorso della società rossoblù, effettuato dalla stessa, a causa di una presunta irregolarità scaturita dalla partecipazione alla gara di Pablo Acosta. Il calciatore argentino, infatti, avrebbe disputato gare ufficiali per tre società differenti nel corso di una singola stagione sportiva, indossando le maglie dell’Atletico Fiuggi, del Molfetta e della Fidelis Andria.
LA SOCIETÀ – Questa situazione si è sviluppata appena la partita è terminata. C’è stato un accanimento da parte della società del Taranto nei nostri confronti. Mi dispiace molto, perché io rispetto la città di Taranto, il suo blasone e i tifosi. Purtroppo, non posso rispettare anche la loro società.
LA QUESTIONE DELL’INOSPITALITÀ – Personalmente reputo incomprensibile il loro comunicato. Parlano di inospitalità, senza però specificare l’esatta circostanza alla quale si riferiscono. Noi abbiamo consentito l’ingresso di 49 persone tesserate dal Taranto, su un massimo di 40. Gli abbiamo messo a disposizione un intero settore e hanno esultato abbondantemente nell’occasione del gol segnato da Alfageme. Per far stare tranquilla la società ospite, avremmo forse dovuto omaggiarla con delle mozzarelle e dei taralli. Provvederò per le prossime volte. Il Taranto, dovrebbe ritenersi soddisfatto del pareggio.
IL DOPPIO CONFRONTO FRA ANDATA E RITORNO – Il Taranto sta facendo male al calcio. Durante la sfida fra Andria e Taranto, il gap c’è stato, ma al contrario. Abbiamo giocato meglio noi e, fra andate ritorno, abbiamo perso ben 4 punti. Meritavamo di vincere entrambe le sfide.
L’ACCOGLIENZA ALLO IACOVONE – Nel calcio, le partite, dovrebbero decidersi sul campo. Questo comunicato, non fa onore ad una società come quella rossoblù. A Taranto, non ci hanno fatto entrare nel campo. Nel rispetto del luogo in cui ero, non ho neanche esultato al gol di Monaco per la Fidelis.
IL RICORSO DEL TARANTO – La Fidelis non ha nessuna posizione. Tutte le squadre hanno giocatori con più trasferimenti in rosa. Sono a conoscenza di giocatori che hanno effettuato addirittura cinque trasferimenti in una sola stagione. Non ho idea di dove vogliano aggrapparsi. Però, se questo ricorso ha un minimo di fondatezza, salta tutto il sistema della Lega Nazionale Dilettanti. Non capisco perché non vogliano accettare il verdetto del campo. Se le società si comportano in un certo modo, è ovvio che si alimentino i conflitti fra tifoserie.
Flavio Graps














