Fidelis Andria – Taranto è già iniziata. A battere il calcio d’inizio è stata la compagine andriese, che con largo anticipo ha annunciato la giornata biancozzurra, per poi attaccare bruscamente i rossoblu con un comunicato, del tutto evitabile, per il mancato spostamento del fischio d’inizio del match. Tutti atteggiamenti che hanno esaltato gli animi di entrambe le tifoserie, quando proprio dalle società di calcio dovrebbe giungere l’invito alla calma. La partita quindi prima che sul campo, si sta disputando a livello mediatico, senza però ricordarsi che ad Andria la tifoseria rossoblu non ci sarà in quanto trasferta vietata per i consueti motivi di ordine pubblico. Ecco perché atteggiamenti simili sarebbe stato opportuno evitarli per non alimentare ulteriori veleni.
Ecco però che suona nuovamente il campanello d’allarme nel pomeriggio di lunedì 12 Febbraio, quando gli addetti alla comunicazione della Fidelis Andria, comunicano a tutte le testate tarantine, che sarà a loro proibito di intervistare i tesserati biancoazzurri. Fin qui nulla di nuovo, visto che già in altre occasioni alcune società in quel momento avverse al Taranto hanno avuto questo comportamento. Ma cosa fa scoccare la scintilla? La ripicca della società Fidelis Andria dovuta ad una negazione del Taranto nei confronti di un’emittente andriese che voleva intervistare l’allenatore ionico Luigi Panarelli.
Ecco che a questo punto è entrato in gioco il direttore generale rossoblu Gino Montella, che ha negato seccamente l’episodio: “Non abbiamo mai negato un’intervista al nostro allenatore, a nessuna testata giornalistica, perché non è nostro costume”. Partono così le dichiarazioni del diggì ionico che prosegue: “Per quanto ci riguarda, il nostro allenatore e gli altri tesserati sono a disposizione di chiunque ne faccia richiesta, anche per Andria. Ne approfitto per gettare acqua sul fuoco e non capisco perché avvelenare artatamente il clima di una partita di calcio come quella di domenica. È un derby importante, sicuramente, ma pur sempre una giornata di sport: perché esasperare così le opposte fazioni? Diamoci una regolata perché noi dirigenti dobbiamo essere i primi a dare il buon esempio”.
Nella stessa serata, ecco giungere la rettifica dell’ufficio stampa della Fidelis Andria che ufficializza le conferenze stampa di Cipolletta mercoledì e del tecnico Potenza sabato, disponibili a tutti i media, anche tarantini. Le singole interviste però, non potranno esserci per via delle tante richieste pervenute da Taranto. Cosa che ribadiamo, è avvenuta anche alla vigilia di altre partite, come contro il Cerignola ad esempio. Con profonda umiltà, anche questo è uno dei tanti motivi per cui la Serie D ad una piazza come quella rossoblu sta ampiamente stretta. L’importante è aver chiarito l’equivoco, con la speranza che domenica Fidelis Andria – Taranto sia una festa di sport a cui mancherà uno degli ingredienti principali, ovvero i tifosi rossoblu.
Maurizio Mazzarella













