Tempi strettissimi per mettere in moto una ricerca di investitori che dovrebbero verificare tutto, ma il Foggia non può sparire. Alessio Sundas, manager sportivo, si fa avanti per mediare la cessione e trovare sponsor e imprenditore per l’acquisizione della società pugliese. I satanelli, retrocessi sul campo e non certo senza polemiche per i risultati sportivi e per come è stata risolta la questione Palermo e play-off. A pochi giorni dalla chiusura delle iscrizioni il manager fiorentino ha tra le mani degli investitori che vogliono fare tornare grande il club.
Un euro il prezzo simbolico, ma ci sono debiti da sanare e una città da salvaguardare dalla sparizione del calcio. Progetto lineare e completo da proporre ai proprietari del Foggia e a coloro che lo diventeranno: si parte dal merchandising, far diventare il Foggia Calcio una griff importante, un vivaio nazionale sul quale poggiare la formazione di giovanissimi atleti che hanno bisogno di mettersi in mostra e soprattutto di essere preparati al salto nel calcio dei grandi. Un settore giovanile completo quindi a cui si aggiunge anche la richiesta di gestione e restyling dello Zaccheria, stadio in grado di creare un inferno in terra durante le partite casalinghe dei rossoneri. Con un rifacimento del look, ingrandire l’impianto e renderlo un ritrovo commerciale come accade allo Stadium di Torino e negli stadi all’estero. A questo si affianca l’ingaggio di calciatori giovani e di talento, supportati da calciatori di esperienza nelle massime serie di appartenenza per creare un amalgama vincente e competitivo. Nomi già trovati come quello di Frederik Boateng, Fernandinho, Paolo Celienti, Mattia Vaccaro, Colosio, Lombardy e non solo. Impegno del manager è quello di implementare il valore e il potenziale del calcio femminile, per questo verrà creata anche un settore femminile fornito di giovanili e vivaio in modo da preparare e cullare le campionesse direttamente nel Foggia Calcio.














