Inizia con una vittoria il 2024 del Taranto, i rossoblù sbancano per 2 a 1 lo Zaccheria. La vittoria a Foggia mancava da ben 11 anni e, anche lo stesso Capuano, nella sua lunga carriera non aveva mai vinto su questo difficile campo. Il mister di Pescopagano schiera il 3-4-3 con Enrici preferito a Riggio, Romano in coppia con Calvano e Fabbro nel tridente con Kanoutè e Bifulco. Il Foggia, con il nuovo mister Coletti, cerca di proporre un gioco propositivo, basato sul possesso palla dal basso. Capuano, contro questo tipo di gioco si esalta, come fu contro il Pescara lo scorso anno. Pronti via, il Taranto si schiera altissimo con Calvano e Romano quasi sulla trequarti. Infatti non è un caso che nei primi due minuti il Taranto confeziona già due occasioni. Al primo minuto Kanoutè recupera palla e la mette al centro per Bifulco che, in corsa, colpisce di testa ma la mette clamorosamente fuori. Al secondo minuto, errore di impostazione del Foggia, Kanoutè solo davanti a Dalmasso realizza il suo settimo gol stagionale. Il Taranto rimane alto, mentre il Foggia, nonostante le sue difficoltà, non cambia lo spartito e cerca ancora il gioco spumeggiante ma Romano e Calvano recuperano ogni palla a centrocampo. Superati Romano e Calvano, cosa successa poche volte, Antonini e Luciani si sono dimostrati devastanti in anticipo. Al minuto 29, su ennesimo recupero jonico, Bifulco dal limite dell’area tira, Dalmasso respinge corta, e Kanoutè realizza il 2 a 0. I movimenti di Fabbro, sempre pronto ad uscire portando via l’uomo (Carillo), hanno permesso a Kanoutè e Bifulco di essere devastanti. Al minuto 35, il Foggia rientra in gara su una disattenzione del Taranto, con gol di Tonin, ma fino ad allora i satanelli non avevano creato nessun problema e in campo erano presenti solo i rossoblù. Su una ripartenza foggiana, Antonini scivola, la palla arriva a Tonin che prima tira su Vannucchi e sulla ribattuta accorcia le distanze. Il Foggia, ringalluzzito dal gol si affida alla velocità di Embalo sulla fascia e alla fantasia di Schenetti per provare a pareggiare la gara prima dell’intervallo, senza però riuscirci. Nel secondo tempo il Taranto si “capuanizza”, compattandosi. La chiave sta in Luciani che prende in consegna Schenetti, giocatore che risultava pericoloso e non poco, per la retroguardia jonica. Il Taranto ritrova la quadra difensiva, limitando il Foggia ad attaccare tramite gli esterni, ma una volta messa in area, la palla era subito pronta ad essere intercettata dai tre difensori jonici. Per limitare ancora di più Schenetti, Capuano toglie Fabbro per Fiorani creando compattezza a centrocampo. Il Taranto si affida a contropiedi letali, ma sciupa prima con Mastromonaco e dopo con Romano. La vittoria allo Zaccheria, consolida ancora di più la forza del gruppo jonico, accolto al rientro dalla propria tifoseria. Venerdì, allo Iacovone, arriverà il Picerno per dare vita ad una battaglia, determinante per l’alta classifica.















