di Danilo Barbalinardo
Continua il momento negativo in casa ionica. Il Taranto perde il derby per 2 a 0, rimanendo a secco di vittorie nel 2023. La prestazione è di quelle rinunciatarie, Capuano imposta la squadra con un assetto difensivo e si affida ai contropiedi, ma la tattica non funziona. La squadra si posiziona in maniera molto bassa, schiacciata sulla linea difensiva. Quando il centravanti effettua il primo pressing, le mezzali non accompagnano, ne consegue che la difesa rimane bassa, lasciando spazio alla tecnicità dei giocatori del Foggia, bravi nell’uno contro uno, Peralta su tutti. Anche in fase di recupero della sfera, i difensori rimangono bassi, non permettendo l’alzata degli esterni per accompagnare l’azione. In alcuni casi Ferrara e Formiconi, dopo aver recuperato la sfera e affidata ai centrocampisti, hanno indietreggiato, senza alzare il baricentro della squadra. La conseguenza di questo atteggiamento difensivo, è che la squadra, per effettuare delle azioni offensive, si deve affidare spesso a lanci lunghi, dove Di Pasquale ha fatto la voce grossa. Il primo gol nasce da un rigore dubbio, venuto da un contropiede a tutta velocità di Peralta, che si invola verso la porta dopo una palla persa da Mastromonaco. Il secondo gol preso è errore, a mio avviso, della difesa. Due difensori (Antonini e Sciacca) non riescono a contrastare Ogunseye sul gioco aereo, Formiconi, preso controtempo, non riesce a seguire Garattoni, che insacca. Nel secondo tempo, la squadra risulta rinunciataria, senza idee, probabilmente costretti a cambiare stile di gioco, essendo costretti a rincorrere. Non accompagnando il pressing con gli interni, lasciando gli attaccanti soli, sì è permesso al Foggia di impostare dal basso, uscendo con calma con la palla al piede. Di certo, visto il momento negativo, Capuano e la squadra dovranno invertire la rotta, per racimolare punti per la salvezza.














