Abbiamo ascoltato il consulente societario del Taranto Vittorio Galigani, con il quale abbiamo parlato della stretta attualità che gira intorno al Taranto calcio, dalla sospensione del campionato, ai recuperi con Casarano e Brindisi, all’efficacia del protocollo della LND per la gestione della pandemia da covid-19 allargando anche il discorso alle difficoltà che tutte le società di serie D devono affrontare per mandare avanti qualsiasi progetto sportivo senza aiuti concreti da parte delle massime cariche calcistiche e istituzionali. Lo stesso Vittorio Galigani ha confermato la volontà da parte della società e del presidente Giove di voler reperire nel mercato di dicembre un attaccante da doppia cifra.
Sospensione e recuperi: “All’inizio del campionato tutte le società compresa la nostra speravamo ci fosse continuità per acquisire misure nelle gambe, migliorare la conoscenza del gruppo squadra e tante altre ragioni. Già a livello di vertici nazionali ci si aspettava questa ondata di contagi che chiaramente ha colpito anche la nostra categoria. Ci sono state tantissime partite rimandate in lnd, dove a differenza di quanto accaduto in serie A e serie B non c’è stata una linea di condotta ben precisa per quanto riguarda l’osservanza del protocollo sanitario. In seri A, B e lega Pro si facevano e si fanno tamponi a ripetizione anche se pure in Lega Pro la partita tra Viterbese- Vibonese ha causato praticamente un focolaio. Nel nostro caso,in serie D, i controlli con test seriologici e tamponi sono stati svolti molto a discrezione delle società. Noi come Taranto abbiamo fatto quattro volte i test seriologici e due volte i tamponi; su un gruppo lavoro di quaranta persone solo uno è risultato positivo ma anche lui presto sarà a disposizione.”
Nuovo protocollo: “Il protocollo non è difettoso, semplicemente le norme sono diverse tra campionati professionistici e tornei di serie D. Mentre in serie A e in serie B giocano tutti ugualmente, nella nostra categoria basta tutt’ora un solo positivo per chiedere il rinvio, perchè non c’è l’imposizione del tampone in serie D il quale viene svolto a discrezione delle società e noi per la tutela personale di tutti noi e delle squadre avversarie lo abbiamo fatto, ma non c’è una norma regolare. La Lega Nazionale Dilettanti ha proposto un nuovo protocollo sanitario, in questa proposta si chiede di fare il tampone con un costo di otto euro a testa. Il discorso è molto complesso, quando si è chiesto alle società se volessero continuare a giocare si parlava di un DPCM che prevedeva la presenza di mille persone sugli spalti quindi c’era la possibilità di incassi e di riavvicinarsi la gente agli stadi. Ora con i contagi che sono risaliti e con il nuovo DPCM sono stadi nuovamente chiusi gli stadi. Gli sponsor rinviano i pagamenti delle scadenze, gli altri sponsor temporeggiano. In più i diritti televisivi che nei campionati professionistici sono di grande aiuto nella Lnd non ci sono, è diventato difficile. Su tutto però prevale la tutela della salute, io sinceramente ho timore di andare a giocare in campi dove so che non sono state prese tutte le precauzioni del caso; dobbiamo pensare all’incolumità non solo dei nostri giocatori ma anche delle loro famiglie. Restiamo in attesa per il nuovo protocollo sanitario con un tampone ridotto che sia adeguato alle disponibilità di ogni realtà. Il numero minimo per poter chiedere il rinvio della partita sarà di tre atleti, al di sotto di tale numero le partite saranno disputate. A livello generale e non solo in riferimento al Taranto fare il presidente di una squadra di serie D non è semplice. Io parlo con tutti i presidenti e ci sono società che nel momento in cui si riprenderà a giocare andranno in crisi, con squadre che non hanno percepito neanche una mensilità.”
Appello alle istituzioni: “Recentemente Gravina ha parlato della situazione relativa agli stipendi dei calciatori di serie A, chiedendo all’associazione calciatori di essere partecipe a questa preoccupazione perchè le società di serie A perderanno in questi primi mesi di campionato circa seicento milioni e non sono in grado di pagare stipendi con il rischio di penalizzazioni, pensiamo cosa può accadere a cascata in serie D.”
Mercato: “A prescindere dall’infortunio occorso ad Alfageme, il presidente Giove ha desiderio di avere davanti un calciatore che ci possa garantire un numero di reti in doppia cifra e quindi ha dato mandato al ds Francesco Montervino di reperire il giocatore più idoneo per rinforzare il nostro reparto offensivo. Penso che attenderemo la campagna di trasferimenti a dicembre per avere a disposizione un calciatore già pronto, anche perchè non è facile nelle condizioni di questo calciomercato trovare un calciatore dal rendimento sicuro.”
Maglia rossoblù: “Abbiamo giocato la prima partita fuori casa con la maglia bianca e abbiamo fatto una grande gara a Picerno, poi abbiamo vinto in casa col Bitonto e a Pozzuoli. Nel calcio tra addetti ai lavori e calciatori vige anche un pò di sana scaramanzia. Sono stati gli stessi calciatori a chiedere di continuare a giocare con la maglia bianca. Ci tenevo a specificare questo anche se sono consapevole dell’importanza della maglia rossoblù per tutta la tifoseria. La prima divisa è pronta e molto presto giocheremo con la maglia rossoblù. Nel rispetto degli umori dei calciatori abbia tenuto conto anche di questo.”
Speranza di far bene: “Il presidente Giove, anche in questo momento caratterizzato da difficoltà per il mondo del calcio è molto motivato e prova di questo ne è la richiesta al ds Montervino di tornare nuovamente sul mercato per ingaggiare una punta che faccia al caso del Taranto. Penso che anche la sconfitta con il Sorrento non abbia scalfito il suo entusiasmo poichè ha visto in campo una squadra con personalità, il presidente ci crede ed è motivato. Al di la dell’aspetto economico è la passione che ci mette che è da lodare. Sarebbe bello se nel complesso delle esternazioni che vengono espresse a livello generale, da noi per primi ci fosse più equilibrio. I toni dovrebbero essere meno esasperati da parte di tutti. Io che vivo questo ambiente da trentacinque anni, ho vissuto Taranto in prima persona per tredici anni e la città ha sempre dimostrato grande tifo e attaccamento. Leggo di qualcuno che dice che intorno al Taranto c’è disaffezione e distacco ma non credo sia così, i numeri dei telespettatori che seguono le partite del Taranto sono lì a testimoniarlo. Tutti noi dobbiamo essere capaci di dimostrare il nostro valore, i conti si faranno alla fine.”
Andrea Loiacono














