SCONFITTE – “Il calcio è questo, non dobbiamo trovare alibi. Prendiamo sempre gol alla prima occasione degli avversari, dopo aver fatto la partita. Sono gli episodi a condannarci e non è una giustificazione, è un dato di fatto. Ci prendiamo le nostre responsabilità, siamo pronti a ripartire insieme al mister, poi la società farà le proprie scelte. Per quanto mi riguarda non chiederò di andarmene perchè non l’ho mai fatto. Ci serve qualche risultato positivo che possa farci risalire la china”.
FATTORE MENTALE – “Il mercato potrebbe destabilizzare qualche giocatore ma nello stesso tempo va detto che è aperto per tutte le squadre. A Taranto c’è tanta pressione e si scrivono tanti nomi, è uscito anche il mio ma il mister sa che non mi interessa, sono notizie false, non mi sento fuori dal progetto. Non penso che le sconfitte arrivino per un fattore psicologico, dobbiamo solo rimboccarci le maniche ed andare avanti. A Taranto ho vissuto tante situazioni simili in cui non siamo riusciti a partire bene ma quest’anno si perde tanto in casa, che dovrebbe essere il nostro fortino”.
LA PARTITA – “Abbiamo giocato dieci minuti in dieci uomini, io ero out. Sono rimasto in campo solo per onore di firma eppure abbiamo continuato a giocare. Abbiamo colpito un palo e abbiamo creato occasioni. Quando si subisce il gol in questo modo è normale andare tutti in avanti per cercare il pareggio e quindi sbilanciarsi un po’ troppo, rischiando il pareggio”.
STIMOLI – “In settimana avevamo tanta rabbia e voglia di giocare. Abbiamo lavorato tanto sui tiri in porta però non ci sono stati riscontri in partita, non possiamo fare altro che continuare a lavorare. Facciamo il lavoro più bello del mondo e non possiamo trovare alibi, io in primis che sto facendo schifo. La patata bollente non la butto, se poi vogliono togliermela per forza non sarà una scelta mia. Al momento secondo me meno si cambia e meglio è, non abbiamo nulla da perdere. Cambiando la squadra ci potrebbe essere bisogno del tempo di amalgamarsi e potrebbero arrivare ancora altri risultati negativi. Non si fanno quattro vittorie di fila se non c’è coesione nello spogliatoio. Tutti meritiamo schiaffi, però si deve avere razionalità nelle decisioni”.
PRESTAZIONI PERSONALI – “L’unico ferito in questa situazione sono io, nelle altre annate a Taranto ho finito il girone d’andata con dodici gol, non sono tanto lontano dalla mia media. Non posso fare trenta gol, se la prendono sempre con chi deve segnare.
INFORTUNIO – “Penso di avere qualche problema, faremo accertamenti in settimana, spero nulla di grave”.
Gabriele Campa













