L’allenatore del Picerno, che continua capeggiare la classifica contro ogni pronostico, ammette:
“Sapevo di avere una buona squadra, ma non mi sarei mai aspettato di essere in testa al campionato”.
Nell’ultima partita disputata avete conquistato una bella vittoria a Nardò, che gara è stata?
Era una partita che sulla carta si preannunciava molto difficile. Abbiamo trovato un campo ai limiti della praticabilità che ha reso il match ancora più insidioso. Mi è piaciuto l’approccio e la fase difensiva che a mio parere hanno fatto la differenza, poi gli ultimi venti minuti sono stati decisivi. Abbiamo realizzato un uno-due che ha tagliato le gambe agli avversari, eravamo messi meglio in campo e la qualità dei miei ragazzi ci ha permesso di conquistare questa bella vittoria.
Domenica scorsa siete stati bloccati nuovamente dal maltempo, con il rinvio del match contro il Gravina. Questo riposo forzato può essere un fattore positivo o rappresenta uno svantaggio per la sua squadra?
Per me quando non si gioca è sempre una situazione negativa perchè siamo in testa e non dobbiamo assolutamente perdere la concentrazione. Siamo vogliosi di continuare a far bene quindi secondo me da un calendario spezzettato non possiamo trarre alcun beneficio.
Ad inizio stagione si aspettava un campionato così esaltante da parte della sua squadra o state andando oltre le vostre stesse aspettative?
Sapevo di avere una buona squadra che avrebbe tranquillamente potuto piazzarsi nella zona play-off, ma non mi sarei mai aspettato di essere in testa al campionato. Stiamo ottenendo questi risultati importanti grazie al lavoro ed al miglioramento dei miei ragazzi. Ovviamente macinando punti abbiamo acquisito la consapevolezza di poter vincere il campionato e la società con la sua vicinanza ci dà coraggio per proseguire con continuità senza avere timori o ansie.
Pensa che Taranto e Cerignola riusciranno a tallonarvi fino alle ultime giornate?
Spero di no, ma so bene che sono due grandi squadre che hanno speso molto più di noi sul mercato: sulla carta il Picerno è il terzo incomodo e sappiamo che il campionato è ancora apertissimo. Siamo ancora in alto mare per la vittoria del campionato e le difficoltà per forza di cose arriveranno, dovendo ancora affrontare gli scontri diretti che saranno fondamentali.
Che impressioni ha avuto dal Taranto e ci sono dei calciatori che l’hanno colpita particolarmente?
Il Taranto ovviamente è una delle squadre più blasonate del girone, con un passato importantissimo e che solo due stagioni fa militava tra i professionisti. La società è seria e tutta la rosa è altamente competitiva, giocatori come Marsili e Favetta mi sono sempre piaciuti, ma in generale tutto l’organico è composto da professionisti che fanno la differenza. A mio parere questa è la categoria più difficile di tutte quindi vincere diventa complicato anche se ci sono tutti i presupposti.
Gabriele Campa














