di Domenico Ciquera
Gianluca Torma, ex direttore sportivo di Andria, Ternana, Matera, Messina e Cerignola, negli ultimi quattro anni ha svolto attività di scouting per Udinese e Watford. Ai nostri microfoni ha commentato il nuovo Taranto e il prossimo campionato di Eccellenza.
Sulla nuova proprietà del Taranto, Torma ha dichiarato: «È un gruppo solido. Ci sono tutte le condizioni per far rinascere il calcio a Taranto in maniera seria e duratura».
Riguardo alla scelta di affidare il settore giovanile alla Crios, ha aggiunto: «È una scelta normale. Quando si riparte da zero, si cercano sinergie e collaborazioni. La priorità ora è allestire la prima squadra per vincere il campionato».
Sul mercato del Taranto, Torma sottolinea l’esperienza del direttore sportivo: «Lavorare in fretta non è semplice, ma Riccardo Di Bari sta portando giocatori importanti. La permanenza in Eccellenza deve essere solo di passaggio».
Alla domanda sulla panchina affidata a Ciro Danucci, ha risposto: «Non lo conosco personalmente e non posso giudicare il suo lavoro. Sarà il campo a dire se la scelta è stata giusta. Il Taranto deve vincere: non può permettersi un campionato di transizione».
Sul campionato di Eccellenza, Torma evidenzia le insidie del torneo a girone unico: «Tante partite, tante sorprese. Squadre come Canosa l’anno scorso entrarono per ultime nei play-off e arrivarono quasi in Serie D. Chi vuole vincere non deve temere nessuno».
Secondo Torma, Brindisi e Canosa sono favorite, ma il Taranto sta colmando il gap con l’arrivo di giocatori di livello.
Sull’importanza di strutture e settore giovanile, aggiunge: «Ho visto all’estero come i club più prestigiosi puntino sulle strutture e sui giovani. Quando lo stadio sarà pronto, Taranto potrà creare una vera casa per la prima squadra e il vivaio, formando talenti con personale qualificato».
Infine, sull’obbligo degli under in Serie D ed Eccellenza, dichiara: «Se un giovane è bravo deve giocare, con o senza obbligo. In Italia non stiamo preparando calciatori pronti: all’estero 15enni giocano in Premier League, da noi hanno paura di farli esordire anche in Eccellenza».
Torma ha raccontato anche la sua esperienza ad Andria: «Negli ultimi anni ho fatto scouting internazionale e frequentato il corso da responsabile del settore giovanile a Coverciano. La Football Academy Andria mi ha dato l’opportunità di diventare direttore tecnico. È una missione: mettere a disposizione la mia esperienza per far crescere i giovani».













